Il Tirreno

Toscana

Livorno-Milano, l'Intercity che non arriva mai: 3 ore e 19 minuti di rabbia e ritardi

di Mauro Zucchelli
Livorno-Milano, l'Intercity che non arriva mai: 3 ore e 19 minuti di rabbia e ritardi

Il viaggio esasperante del treno: guasto al locomotore, ritmo-lumaca e pendolari infuriati

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LIVORNO. Che odissea il rientro a Milano per chi ha avuto la malaugurata idea di acquistare il biglietto dell'Intercity che a fine mattinata collega alla metropoli lombarda sia Livorno che la costa toscana: anziché le quattro ore e mezzo previste, ne sono state necessarie quasi il doppio per arrivare a destinazione. Colpa di un «inconveniente al locomotore», come dice FsNews rispondendo a Sara Dania, mamma-blogger (e responsabile del team digital di Baldini Castoldi Dalai), che poco dopo le 17 posta un tweet esasperato con la foto del tabellone treni che annuncia un ritardo di due ore e 20 minuti.

Proprio nel giorno del rientro a Milano sia dei tanti pendolari toscani che nel fine settimana fanno un salto nella propria città sia dei numerosi milanesi che approfittano del weekend (e del meteo quasi estivo) per farsi un giro in zona mare, magari in Versilia o a Castiglioncello. Difficile che possa suonare come una consolazione il fatto che un altro Intercity, il 534 partito alle 9,35 da Roma per Ancona, ha totalizzato cinque ore di ritardo.

Dal quartier generale dell'azienda ferroviaria segnala che il treno «viaggia con 168 minuti di ritardo». Aumenteranno fino a superare quota 200: arriverà a destinazione alle 19,09 – con qualcosa come 209 minuti di ritardo sulla normale tabella di marcia – l'Intercity 35670, partito alle 11,24 dalla stazione di Livorno Centrale (che in Toscana ha fatto tappa anche a Pisa, Viareggio, Massa e Carrara Avenza).

In realtà, fino all'ingresso in territorio ligure il treno era più o meno in linea con la tabella di marcia: meno di un quarto d'ora il ritardo con cui si è presentato alla stazione di La Spezia Centrale. Ma poco più in là, a Levanto, si registrava già quasi mezz'ora di scostamento rispetto all'orario previsto. Peggio ancora a Sestri Levante: a quel punto ormai il ritardo superava l'ora e mezzo. Figurarsi che per percorrere una manciata di chilometri fino alla stazione successiva (Chiavari), invece degli otto minuti come da orario ferroviario c'è voluta più di un'ora.

«I problemi al locomotore hanno reso necessario sostituirlo. A Sestri il convoglio è stato fermato in stazione e si è inviato un altro locomotore per rimpiazzare quello guasto: tutte cose che hanno richiesto tempo», spiegano dalla sede toscana della Direzione centrale Fs settore comunicazione. «Il disagio per i viaggiatori c'è stato e ricordiamo – viene sottolineato – che in casi di ritardi come questi c'è il rimborso di metà biglietto. Ma il fatto di aver fermato il treno in una stazione come Sestri può aver dato modo ai viaggiatori di scendere e prendere un altro treno anziché aspettare che venisse completata la complessa operazione di sostituzione del locomotore».

Proprio la disavventura dell'Intercity-lumaca deve aver innescato qualche problema su quella stessa direttrice fra Milano e la Toscana costiera. In tilt anche la partenza delle 16,05, che l'orario Fs mette in preventivo un quarto d'ora dopo l'arrivo a Milano del treno 35670: impossibile aspettare il convoglio che aveva accumulato ormai tre ore di ritardo, ma alla fin fine divendo preparare alla partenza un nuovo convoglio l'Intercity 35673 ha lasciato Milano con più di un'ora e mezzo di ritardo, senza poi recuperarla cammin facendo, come segnala sui social la fotografa Eleni Bossio. Più di mezz'ora di ritardo anche nella partenza dell'Intercity successivo, il 35685 delle 19,05 da Milano per Livorno.

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