La protesta
Oggi la simulazione della caduta di Rossi dalla finestra
Nuovo atto a Siena dell’inchiesta sulla morte, nel 2013, dell’allora capo area comunicazione del Monte dei Paschi
SIENA. Nuova puntata oggi a Siena dell'inchiesta, riaperta nel novembre scorso dalla procura, sulla morte di David Rossi. Dall'ufficio dell'allora capo dell'area comunicazione di Mps a Rocca Salimbeni, e più precisamente dalla finestra dalla quale precipitò Rossi la sera del 6 marzo 2013, sarà effettuata la simulazione della caduta. La prova si svolgerà davanti al procuratore capo Salvatore Vitello e al sostituto Fabio Maria Iozzi, titolare dell'inchiesta stessa.
Al sopralluogo nel vicolo di Monte Pio, dove venne trovato senza vita il corpo di Rossi, potranno assistere, come parti offese, i familiari del giornalista e il loro legale, l'avvocato Paolo Pirani, il legale della vedova Antonella Tognazzi e della figlia Carolina Orlandi, l'avvocato Luca Goracci, e i tecnici che con le loro perizie hanno convinto la procura a riaprire l'inchiesta chiusa pochi mesi dopo la morte dai pm Nicola Marini e Aldo Natalini.
In quel caso l'ipotesi di reato era istigazione al suicidio. Per la vedova e per l'avvocato Goracci, David Rossi, all’epoca 51enne, non si sarebbe suicidato, ma potrebbe essere stato gettato dalla finestra. Negli ultimi giorni nuove polemiche hanno alimentato l'attesa della simulazione dopo la diffusione del video sulla caduta di Rossi montato come se nel vicolo arrivassero due persone quando ancora il giornalista era agonizzante.
Quello di oggi non sarà comunque l'ultimo capitolo: al di là dei risultati della simulazione, alla quale non verranno ammessi i giornalisti che, secondo quanto si apprende, dovranno attendere in piazza Salimbeni, bisognerà aspettare la relazione dei due periti (l'anatomopatologa Cristina Cattaneo e il tenente colonnello Davide Zavattaro dei Ris di Roma) che hanno anche analizzato, a Milano, i resti della salma, riesumata il 6 aprile scorso. A loro la procura aveva concesso 90 giorni.
Per quanto riguarda oggi, non è chiaro come il tenente colonnello Zavattaro effettuerà le prove tecniche. Difficile che venga gettato dalla finestra un manichino, come ipotizzato in un primo momento. Più facile che siano utilizzati sistemi telemetrici e altre tecniche per verificare, in particolare, come Rossi sia salito sul parapetto della finestra per poi precipitare sull'asfalto.
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