Sicurezza
Muore a 12 anni travolto dai tronchi
Tragedia in Alto Casentino: il ragazzino, in vacanza con un gruppo, stava giocando con i compagni vicino a una catasta
STIA. Tragedia a Papiano di Stia, nell'alto Casentino in provincia di Arezzo. Un ragazzino di 12 anni, Giacomo Brancadoro, è morto ieri pomeriggio travolto da una catasta di legna lungo il sentiero che attraversa la Valle dell’Oia, nel parco delle Foreste Casentinesi, sul versante aretino del monte Falterona. Il ragazzino, residente a Lambrate, stava trascorrendo le vacanze con una dozzina di coetanei e due accompagnatori, tutti del Milanese, in un gruppo organizzato di un’associazione di trekking di Novate Milanese. Gruppo che pochi giorni fa, come prima tappa, era stato alla Verna.
Secondo la ricostruzione dei carabinieri di Bibbiena, durante un pranzo al sacco su un prato a margine di un sentiero in zona Montalto, cinque ragazzini si sarebbero staccati dal gruppo arrivato nell'Aretino il 15 giugno e destinato a ripartire alla volta di Milano venerdì prossimo, per andare a giocare lì vicino. I cinque, studenti di prima e seconda media, sono saliti sopra una catasta che si è improvvisamente aperta. Per Giacomo Brancadoro non c'è stato niente da fare: uno dei tronchi, dal diametro di circa mezzo metro, lo ha colpito alla testa non lasciandogli scampo.
I soccorritori hanno provato a salvargli la vita, ma un doppio arresto cardiaco a breve distanza di tempo, causato dal violento trauma cranico subìto, gli è stato fatale. I soccorsi dei sanitari del 118 e dei vigili del fuoco, data la zona impervia e l'assenza di campo per i cellulari, si sono peraltro rivelati assai difficoltosi. Un altro ragazzino di 13 anni, originario di Legnano, anch'egli salito sulla catasta killer, si è procurato una brutta frattura a una caviglia ed è stato trasportato all'ospedale pediatrico Meyer di Firenze. Solo lievi escoriazioni e contusioni invece per gli altri tre compagni, riusciti a scansare i tronchi appena in tempo.
Sulla vicenda la procura di Arezzo ha aperto un'inchiesta per omicidio colposo, al momento senza indagati. Il pm Marco Dioni si è recato sul luogo della tragedia e ha disposto che il cadavere di Giacomo venga sottoposto a un'ispezione esterna da parte del medico legale. L'autopsia, insomma, potrebbe non essere necessaria e il corpo del piccolo potrebbe essere presto restituito alla famiglia per le esequie.
I carabinieri del comandante Gabriele Fabian hanno subito ascoltato uno dei due accompagnatori del gruppo, visibilmente sotto choc per l'accaduto. Non ha potuto far nulla, ha spiegato, essendo accaduto tutto in pochi attimi. «Glielo diciamo sempre ai ragazzi di non allontanarsi, di stare attenti», ha aggiunto tra le lacrime, prima di confermare ai militari di essere diretti al camping Falterona e di provenire dal rifugio La Calla.
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