Il Tirreno

Toscana

Travolto da una catasta di legna, morto un dodicenne

Una catasta di legna (foto d'archivio)
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Una catasta di legna (foto d'archivio)

È successo a Stia, nel Casentino. Il ragazzino faceva parte di un gruppo arrivato in Toscana da Milano. Ferito anche un altro giovane

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STIA (AREZZO). Una vacanza che si è trasformata in tragedia in pochi minuti. È successo nei boschi sopra il comune di Pratovecchio-Stia (Arezzo), nel parco del Casentino. Un gruppo di ragazzi stava scendendo con un accompagnatore lungo un sentiero quando, poco dopo le 14 di mercoledì 22 giugno, quattro di loro sono saliti per gioco su una catasta di legna che non ha retto al loro peso ed è crollata travolgendoli. Per Giacomo Brancadoro, 12 anni, residente a Milano, i soccorsi, arrivati in poco tempo nonostante la zona non fosse facilmente raggiungibile e piuttosto impervia, sono stati inutili.

Il ragazzo sarebbe stato colpito alla testa dai tronchi e a nulla sono servite le lunghe manovre di rianimazione attivate dai vigili del fuoco, i primi ad arrivare. Un altro 13enne, di Legnano, è rimasto ferito (per lui la frattura di una caviglia) ed è stato trasportato all'ospedale Meyer di Firenze, mentre gli altri due ragazzini sono usciti illesi. Sul posto era arrivato anche l'elisoccorso Pegaso, insieme ai sanitari del 118 accompagnati, da un volontario del Sast, e i carabinieri.

Il gruppo, con 14 ragazzini (di 12 e 13 anni) e due accompagnatori, era arrivato martedì 21 al rifugio de La Calla. Qui i ragazzi, in Toscana da tre giorni con l'associazione trekking di Novate Milanese (associazione specializzata in vacanze nella natura per bambini e ragazzi), avevano dormito. All'alba uno di loro ha avuto un malessere e uno degli accompagnatori lo ha dovuto portare all'ospedale di Bibbiena per una visita.

Per questo nella mattinata del 22 giugno l'accompagnatore rimasto con il gruppo ha deciso di scendere a valle percorrendo un sentiero, considerato facile, nella Valle dell'Oia. Probabilmente si sono fermati per mangiare qualcosa vicino alla catasta lasciata dai boscaioli che in quella zona tengono pulito il luogo. Un'attrazione evidentemente troppo forte "per chi non ne conosce il pericolo", spiega uno dei soccorritori. Il peso dei ragazzi e l'instabilità della legna sono stati determinanti. Il pm di turno, informato di quanto successo dai carabinieri della stazione di Pratovecchio-Stia e della compagnia di Bibbiena, dopo aver autorizzato la rimozione della salma del 12enne, ha aperto un fascicolo, al momento senza indagati. Il sindaco di Pratovecchio-Stia, Niccol Caleri, ha espresso il suo dolore e la vicinanza alla famiglia del piccolo Giacomo e a tutto il gruppo raggiunto dai genitori partiti subito dalla Lombardia.

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