Il dolore
«C’è tanto da fare»: ha fretta la prima sindaca del Carroccio
«Guarda, niente tacchi. Sarà una giornata lunga», sorride la neo sindaco di Cascina che ha sconfitto il candidato sindaco del Pd (50,3% contro il 49,7%). Un’ora di sonno, ma forse anche meno dopo una notte di festeggiamenti, foto, post su Facebook, telefonate e interviste. Susanna Ceccardi, la prima sindaco leghista della storia in Toscana, ha strappato alla sinistra un comune importante come Cascina, il secondo della provincia di Pisa per numero di abitanti. Ma la studentessa universitaria di 29 anni - iscritta a giurisprudenza, anche se lavora in Regione nella segreteria del consigliere Claudio Borghi - non ha tempo per darsi arie. Non vuole rinunciare all’immagine della ragazza semplice, che sa stare vicino alla gente. Nel suo primo giorno da sindaco, alle 9 si è presentata in municipio a Cascina per prendere, anche se solo virtualmente in attesa della proclamazione degli eletti, le chiavi del municipio. Un passaggio di consegne tra la sinistra e il centrodestra che non è stato indolore per chi è abituato a governare da sempre l’ex cittadina del mobile. Foto. Tante foto. Alla scrivania del sindaco, vicino al labaro di Cascina.
Per il primo giorno da sindaco - Susanna non ama essere chiamata sindaca - la battagliera leghista ha scelto un abbigliamento sportivo. Jeans, giacca e maglietta verde. Non un colore a caso. Quello della Lega. Con lei ci sono i consiglieri e alcuni stretti collaboratori. Quando i dipendenti li vedono salire sulle scale del Comune, non mancano gli sguardi di sorpresa. In pochi erano pronti a scommettere su questo risultato. Pensavano che alla fine Alessio Antonelli (Pd) l’avrebbe spuntata. Quando il gruppo leghista arriva, incontra sulle scale l’ex sindaco Antonelli. Una stretta di mano fugace. Tanto imbarazzo. Ma è solo la riflessione di un attimo.
Poi Susanna è già pronta per insiediarsi. Entra nella stanza del sindaco. E’ il momento di conoscere le persone anche se Susanna negli ultimi cinque anni è stata all’opposizione come consigliere comunale.
«Facciamo il punto domani - dice ai suoi - ci ritroviamo nel pomeriggio. In questi primi giorni sarò io ad occuparmi della comunicazione. Poi vedremo come fare. C’è tanto da fare, dobbiamo lavorare uniti», fa in tempo a dire e subito cominciano gli applausi. Il passaggio delle consegne, insomma, è stato rapido. Giusto il tempo di poche ore da quando si sono chiuse le urne.
La prima giornata da sindaco è stata un susseguirsi di impegni a cominciare dal comizio in piazza con Matteo Salvini, arrivato per festeggiare la vittoria della giovane donna leghista e commentare, con una affollata conferenza stampa, i risultati nazionali. L’inizio di una maratona fatta di interviste e foto a giornali e tv.
«Ho dormito poco e mangiato ancora di meno», confida alle centinaia di persone che l’avvicinano per stringerle la mano, per complimentarsi. Grinta e determinazione hanno pagato. «Coraggio Cascina ora c’è da lavorare...». In una notte la vita della studentessa è cambiata, quasi stravolta. Lei che ama trascorrere la sera a casa, che progettava di andare a studiare inglese a Malta, che quando ha un attimo di tempo libero lo dedica alla lettura. Da ieri sarà tutta un’altra storia.
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