Sicurezza
Treni sicuri, arriva il Grande Fratello
Sui “Jazz” un sofisticato sistema di videosorveglianza con cui i passeggeri potranno controllare tutto il convoglio
FIRENZE. Saranno i pendolari dei treni Jazz i primi a beneficiare del sistema di videosorveglianza live di Trenitalia contro i malintenzionati. «Tutti più tranquilli, si diffonderà un maggior senso di sicurezza nei passeggeri», assicura il direttore regionale di Trenitalia Gianluca Scarpellini. O perlomeno i pugni in faccia al capotreno che cerca di far scendere un furbetto senza biglietto, come è successo a Montale, dovrebbero essere scongiurati nel primo Jazz che fa servizio nella tratta Pistoia-Montevarchi dotato della nuova tecnologia. Motivo: le 15 telecamere non solo riprenderanno e registreranno tutto quello che accade dentro al treno, ma lo “spareranno” in diretta da 10 monitor di bordo che i passeggeri potranno vedere durante il viaggio. Dunque non c'è solo il Grande Fratello che vede tutto e si tiene le immagini per sé, ma si mette pure a fare da specchio rimandandole in diretta ai viaggiatori. Con quale obiettivo? Mostrare loro come si comportano e tenerli tranquilli. In questo modo l'effetto deterrenza sarà assicurato? Il direttore Scarpellini scommette di sì. Ed è soddisfatto pure l'assessore regionale ai trasporti Vincenzo Ceccarelli: «Ora possiamo dire che è stata imboccata la strada giusta. Già i dati di rilevamento della percezione sulla sicurezza nei treni sono migliorati. Questa innovazione tecnologica però fa un ulteriore passo in avanti e viene incontro alle richieste che avevamo avanzato in sede di cabina di regìa alla Prefettura di Firenze». Insomma. I vandali armati di pennarello indelebile, i borseggiatori che occhieggiano il portafogli del viaggiatore seduto vicino e i soliti portoghesi sono avvisati. Ora ci penseranno due volte prima di compiere atti fuori legge. Se poi non bastasse, ci sono dei bottoni di allarme lungo le pareti e in bagno che, se premuti, attivano un monitor nella cabina di guida del macchinista che potrà vedere in tempo reale cosa accade dentro il treno e, se del caso, avvertire subito il capotreno. Rimane comunque il sistema di scarico delle immagini che conserva 100 ore di registrazione. «Se si verifica un fenomeno di particolare gravità – spiega Scarpellini - e viene richiesto il video dalla Polizia ferroviaria per individuare chi ha commesso il reato, possiamo consegnare il filmato in poche ore». E comunque oltre la metà della flotta di Trenitalia regionale – 87 convogli di cui 33 Vivalto, 15 Jazz, 15 Swing e 24 Minuetto - ha già un sistema di videosorveglianza “classica”: registra le immagini che possono essere messe a disposizione della Polfer. Intanto sulla costa continuano i servizi preventivi di respingimento prima di salire in treno nelle stazioni di Viareggio, Pisa, Follonica e Grosseto, ma la zona litoranea sarà penalizzata. Dovrà aspettare almeno fino a metà dell'anno prossimo per avere il sistema di videosorveglianza live. Trenitalia infatti ha dato la precedenza ai 15 Jazz regionali, una tipologia di treno che viaggia solo nell'entroterra. E la flotta interessata a febbraio 2017, termine della fornitura, sarà di 91 treni destinati al servizio regionale in Toscana, Lazio, Marche, Piemonte, Sicilia, Campania, Umbria, Trentino, Abruzzo. Nel Lazio e in Sicilia saranno muniti di questo sistema anche i Jazz dedicati ai servizi aeroportuali, a Roma e a Palermo. Solo dopo aver attrezzato il pacchetto Jazz, si comincerà a installare il sistema di videosorveglianza live nei 26 treni Vivalto in servizio in Toscana. E qui ci sono convogli che viaggiano anche sulla costa. Un po' di pazienza. Per il litorale tutto è rimandato a metà 2017.
Samuele Bartolini
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