Il Tirreno

Toscana

Sospetti e dicerie sul premio svalutato

Un gran numero di riconoscimenti, con la Toscana seconda regione in assoluto per numero di bandiere blu nel 2016: sono 19. Fa meglio solo la Liguria, che ne totalizza 25, mentre seguono le Marche con...

2 MINUTI DI LETTURA





Un gran numero di riconoscimenti, con la Toscana seconda regione in assoluto per numero di bandiere blu nel 2016: sono 19. Fa meglio solo la Liguria, che ne totalizza 25, mentre seguono le Marche con 17. Molto in basso le regioni tradizionalmente a vocazione marittima, con la Sardegna a 11 e la Sicilia a 6.

Questa differenza porta a domandarsi come funzioni il meccanismo di assegnazione delle bandiere, che non da poco sono al centro di chiacchiere e sospetti. Nel 2007 fu l’allora consigliere regionale Marco Carraresi, Udc, a lanciare un’interrogazione al Consiglio sulle modalità di assegnazione. Nelle parole di Carraresi c’era il sospetto che alcune amministrazioni non hanno le bandiere « solo perché non hanno attivato le procedure richieste, che comportano spese economiche e capacità burocratiche ed organizzative che non tutti i Comuni possono avere».

Nel 2010, il ministro dell’ambiente del governo Berlusconi Stefania Prestigiacomo si espresse con durezza, minando la credibilità del riconoscimento : «Dimentichiamocele, non sono attendibili».

Perché questo giudizio così severo? Un comune per ottenere il riconoscimento dal Fee deve rispondere ad alcuni quesiti inviati da quest’ultima. Ogni comune rivierasco, sia mare, fiume o lago, può candidarsi. I principi da attendere per essere presi in considerazione sono 33, alcuni imperativi altri guida. Vanno dalle indicazioni ambientali, all’informazione sul territorio fino ai servizi. La Fee richiede e i comuni devono rispondere. Nel documento di procedura operativa si scrive che «per la valutazione delle acque di balneazione la commisione si avvale dei dati certificati forniti dagli organi regionali competenti che il comune deve obbligatoriamente allegare».

Insomma la certificazione è fornita dall’ente, il comune in questo caso, da valutare. Una procedura che non soddisfa i detrattori del sistema. Una volta ottenuto l’ok dalla commissione, «in ogni spiaggia che ha ottenuto il riconoscimento deve sventolare la Bandiera blu (originale, dell’anno». Un capitolo di spesa, per quanto ridotto, che il comune è costretto ad affrontare ogni anno di riconferma alla Fee. Inoltre vanno istituiti dei punti blu informativi e dei panneli forniti dalla fondazione. (l.d.)

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Finanza

Pisa, sequestrati oltre 118mila prodotti falsi: dalle carte da gioco alle griffe della moda - Valore 650mila euro

di Redazione Pisa