Il Tirreno

Toscana

Ridotto in fin di vita perché ha cancellato il rivale dalla chat

di Federica Scintu
Ridotto in fin di vita perché ha cancellato il rivale dalla chat

Altopascio, spedizione punitiva dopo l’eliminazione dal gruppo Whatsapp. Arrestati due fratelli di Montecatini

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ALTOPASCIO. Non poteva accettare di essere stato escluso dal gruppo di WhatsApp per aver “postato” dei messaggi pesanti nei confronti di una ragazza. Non poteva accettare di non essere stato “riammesso” dopo averlo chiesto anche con una certa insistenza. Al punto da organizzare una spedizione punitiva con altri sei connazionali albanesi, in pieno centro (e in pieno giorno) ad Altopascio, nei confronti di chi aveva osato non assecondare questa sua pretesa. Sono bastati due minuti e undici secondi per vendicarsi, per ridurre Giorgian Horeica, un giovane di 23 anni di origine rumena residente nel centro della Piana, cugino dell’amministratore del gruppo che di fatto aveva eliminato il suo contatto dal gruppo WhatsApp, in fin di vita. Materialmente non era stato nemmeno lui a “escluderlo” ma questo contava poco: l’importante, quella sera del 7 febbraio scorso in via Cavour, era solo picchiare duro. Due giorni fa però, i carabinieri sono arrivati a una svolta e con l’accusa di tentato omicidio in concorso hanno arrestato due componenti della banda di albanesi. Si tratta di due fratelli, Landir Cepa, 34 anni, residente a Montecatini e di Oltian Cepa, 25 anni, senza fissa dimora che è stato invece rintracciato e fermato a Milano, entrambi con precedenti.

Per ricostruire nel dettaglio questa storia di violenza bisogna tornare alle 18.30 circa del 7 febbraio scorso. In via Cavour ad Altopascio i negozi sono ancora aperti quando i due gruppi “rivali”, uno composto da tre rumeni, e l’altro da sette albanesi, si incontrano. In teoria si erano dati appuntamento per tentare di trovare un chiarimento rispetto all’eliminazione dalla chat di WhatsApp di Oltian Cepa. Ma in realtà è una trappola e forse lo stesso diciassettenne rumeno, amministratore del gruppo, temendo che l’incontro potesse sfociare nella violenza, si fa accompagnare dal padre e dal cugino di 23 anni, Giorgian Horeica. Da subito le intenzioni del gruppo di albanesi sembrano tutt’altro che buone. Scendono da due macchine, sono in tanti e sono “armati” di tirapugni, cacciavite e forse anche un coltello. Attaccano subito i tre rumeni che provano a difendersi come possono. Un’aggressione violenta e brutale nella quale rimangono feriti tutti e tre i rumeni. Uno di loro cade a terra: è Giorgian Horeica ed è su di lui che si accanisce la banda. Nonostante sia privo di sensi viene colpito con un calcio alla testa e poi con un’arma da punta, probabilmente un cacciavite, che gli penetra in cranio per diversi centimetri. A quel punto la banda scappa a bordo delle due auto. Giorgian Horeica è steso sul marciapiede mentre gli altri due rumeni, nonostante le ferite, riescono a scappare. Le indagini e gli arresti. In via Cavour arrivano l’ambulanza e i carabinieri di Altopascio. Horeica viene trasportato all’ospedale di Cisanello in condizioni gravissime. Per due mesi rimane in coma a causa di una frattura dell’osso frontale del cranio. Anche uno dei componenti della banda di albanesi, Landir Cepa, è stato ferito in modo lieve a una coscia e viene ricoverato all’ospedale di Pescia. I carabinieri ascoltano le testimonianze di chi si trovava nella zona dell’aggressione e acquisiscono i filmati delle telecamere di sorveglianza. Partono le indagini del nucleo investigativo e del nucleo operativo del comando provinciale dei carabinieri di Lucca. Indagini che due giorni fa hanno portato ai primi due arresti ma che proseguono per tentare di individuare anche gli altri “autori” della spedizione punitiva.

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