Il Tirreno

Toscana

Maltrattava i bimbi, arrestata maestra

di Tiziana Gori
Maltrattava i bimbi, arrestata maestra

Pistoia, le telecamere dei carabinieri documentano minacce, insulti e percosse. I genitori: era nota per la sua severità

3 MINUTI DI LETTURA





PISTOIA. Minacce, insulti e vessazioni fisiche documentate da dettagliate riprese audiovideo degli ambienti della scuola. Con l’accusa di maltrattamenti verso minori una donna di 57 anni, insegnante in una scuola materna statale della provincia di Pistoia, è stata posta ieri mattina agli arresti domiciliari. Un altro caso di abusi verso bambini secondo la procura e il giudice per le indagini preliminari Patrizia Martucci, che ieri ha notificato la misura cautelare. «Un’interpretazione esasperata del comportamento della mia assistita» ribatte l’avvocato Venusia Ducci, del Foro di Pistoia, difensore d’ufficio della maestra.

Tutto è partito dalle segnalazioni di alcuni genitori ai carabinieri sul finire dello scorso anno. A vari comandi dell’Arma, si precisa. I genitori notavano un disagio inconsueto e crescente nei loro figli, bambini di 5 e 6 anni che cominciavano ad avere seri problemi ad andare a scuola. Nella sezione dove insegna la maestra arrestata sono ospitati una trentina di alunni.

Le attività d’indagine, coordinate dal sostituto procuratore Claudio Curreli e condotte dal Norm della Compagnia carabinieri di Pistoia, hanno preso il via a dicembre per concludersi a maggio. Cinque mesi di indagini, con i carabinieri travestiti da operai incaricati della manutenzione dei pannelli solari sul tetto per piazzare videocamere di sorveglianza nella scuola dopo aver informato dell’indagine in atto la Polizia municipale locale. Ieri mattina, la notifica del provvedimento cautelare negli uffici del comando di viale Italia. La donna ha chiesto di essere mandata a casa della madre, per poterla assistere: «È gravemente malata».

Quali erano, secondo l’accusa, le condotte dell’insegnante nei confronti dei piccoli alunni? Il capo d’imputazione formulato dal sostituto procuratore Curreli e confermato dal gip Martucci dopo cinque mesi di indagini parla di minacce, insulti di vario genere e vessazioni fisiche (strattonamenti, percosse e prolungati isolamenti) documentati anche da “dettagliate riprese audiovideo”.

L’Arma precisa che nessuno dei piccoli alunni ha riportato lesioni nelle varie situazioni oggetto d’indagine. Non sembra che i bambini siano stati presi a schiaffi, per intendersi. Talvolta “i puniti” venivano esclusi per molto tempo dalle attività della classe, e ignorati dalla maestra. Non risulta che siano stati portati in altri locali.

La notizia degli arresti si è diffusa con la velocità di un fulmine in paese e negli ambienti scolastici, creando sconcerto. «Ho bisogno di capire», dice la dirigente dell’Istituto comprensivo. Non era stata informata delle indagini in corso: «Casco dal pero», è l’affermazione diretta, sincera ed espressa con voce turbata. «Preferisco non rilasciare dichiarazioni fino a quando non sarò informata in maniera completa sui fatti». Nessun genitore si è rivolto prima a lei? «No, non ne sapevo assolutamente niente».

Stupore anche tra i genitori di bambini delle altre sezioni: «È una scuolina talmente tranquilla - sostiene una mamma - Sono ben organizzati, tra l’altro quella è una delle poche maestre che tutte le mattine saluta anche se sa che il bambino non è nella sua classe». «Non avevo sentito dire niente - afferma un’altra - ma le feste di ogni classe sono organizzate in giorni differenti, e le occasioni d’incontro non sono molte». «Di quella maestra, a dire il vero che sia molto severa lo dicevano in diversi», interviene un’altra.

«Ho incontrato la mia cliente e il marito stamani (ieri, ndr), e devo ancora finire di leggere l’ordinanza - spiega l’avvocato Ducci - Nei primi giorni della prossima settimana sarà sentita per l’interrogatorio di garanzia. È rimasta esterrefatta, sconvolta, assolutamente provata delle accuse che le vengono mosse dopo 40 anni di insegnamento nella scuola. Ha il sostegno del marito e del figlio, ma ha scelto di stare a casa della madre. È ammalata e non può permettersi di stare molto tempo lontano da lei». Il provvedimento cautelare parla di vessazioni, avvocato... «Mi riservo di leggere prima l’intera ordinanza. Quello che posso dire è che dagli atti traspare un’interpretazione di un comportamento esasperata rispetto al reale».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Attenzione

Ritiro urgente nei supermercati Conad di albume d’uovo per rischio salmonella

di Redazione web