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Madre di due gemelli accusa Careggi: "Mia figlia vivrà in stato vegetativo per il ritardo nel cesareo"
Avviata una richiesta danni milionaria contro l'azienda ospedaliera fiorentina, corredata da una perizia che evidenzierebbe le scelte sbagliate dei medici. L'ospedale si difende: impossibile prevedere
Una neonata condannata a vivere in stato vegetativo permanente perché i medici dell'ospedale fiorentino di Careggi avrebbero aspettato troppo tempo a farla nascere, provocandole un'asfissia perinatale. È l'accusa avanzata dagli avvocati della famiglia, che hanno avviato una richiesta di danni per milioni di euro all'azienda ospedaliera, corredata dalla relazione di un medico legale.
La perizia di parte. L'episodio è avvenuto il 5 gennaio scorso. La madre della piccola, 40enne alla prima gravidanza, è stata ricoverata nell'ospedale il 4 gennaio per sottoporsi a un parto gemellare programmato. "Durante la gravidanza non ci sono stati problemi", spiega il medico legale Francesco Nobili. Tuttavia, spiega sempre Nobili, "la valutazione del rischio fatta da Careggi per il parto era alta". Alle 18,33 è nato il primo bimbo per via naturale, senza complicazioni. La sorellina è nata con un parto cesareo alle 19,22, circa 47 minuti dopo il fratellino. "Si tratta di un tempo enorme, inspiegabile e immotivato", afferma Nobili, che ha provocato nella piccola un'asfissia perinatale.
Secondo la relazione effettuata dal medico legale, il cesareo si sarebbe dovuto effettuare subito, "poiché dopo la nascita del primo gemello si era spostata in una posizione che rendeva impossibile un parto naturale", come sapevano i medici in sala parto che "la controllavano ecograficamente". Considerato che il tempo necessario per eseguire un cesareo è di tre o quattro minuti, prosegue Nobili, "la bimba sarebbe potuta nascere alle 18.40 ed essere sana". "Le linee guida - precisa sempre il medico legale - dicono che per il cesareo il tempo massimo di attesa è di 30 minuti, in assenza di condizioni di criticità".
I due punti critici. Dopo alcuni giorni dalla nascita, la piccola è stata trasferita all'ospedale pediatrico Meyer di Firenze, dove si trova tutt'ora. I medici del pediatrico le hanno riscontrato "a livello encefalico enormi danni su base ipossico-ischemica eziologicamente riconducibili ad una grave asfissia perinatale". "Ci siamo avvalsi anche della consulenza esterna del professor Domenico Arduini, ordinario di ginecologia a Roma - prosegue sempre Nobili - che ha riscontrato due criticità nell'operato dei medici di Careggi: la decisione di non eseguire subito il parto gemellare col cesareo e l'attesa di tempo enorme" per far nascere la seconda gemellina. "Careggi dice di aver avviato un audit interno e che le procedure sono state rispettate" aggiunge Nobili.
La richiesta dei danni. Intanto, gli avvocati della donna, Francesco Salesia e Iacopo Tozzi, "hanno fatto richiesta a Careggi di risarcimento danni", specificando di non aver presentato ancora nessuna denuncia alla procura Firenze. "Si tratta di milioni di euro - precisa Nobili, impossibile quantificare, ci si deve sedere a un tavolo e trovare un accordo", anche perché "la signora ha bisogno di soldi, ha una bimba di 5 mesi in stato vegetativo che non potrà rimanere per sempre al Meyer".
La posizione dell'Azienda ospedaliera. Le condizioni della bimba alla nascita erano "imprevedibilmente gravissime" e "al momento gli accertamenti eseguiti non hanno evidenziato elementi specifici che possano spiegare un così tragico evento". È quanto scrive in una nota l'Azienda ospedaliero universitaria di Careggi.
Dopo la nascita del primo gemello con un parto naturale, il personale sanitario ha atteso la nascita della sorellina, "monitorandone in continuo il battito cardiaco che è rimasto normale fino a cinque minuti prima della nascita, allorché il monitoraggio è stato interrotto per consentire il taglio cesareo". Il taglio cesareo "si è reso necessario poiché i medici hanno osservato un arresto della progressione della bambina nel canale del parto". "L'intervallo tra la fine del monitoraggio del battito cardiaco fetale e la nascita della seconda bambina - viene precisato - è stato di circa 5 minuti e durante tale periodo la presenza del battito cardiaco fetale è stata visualizzata con ecografia". Nel documento viene inoltre espressa la vicinanza di tutto il personale della maternità di Careggi alla madre della piccola, che era arrivata in ospedale per una gravidanza gemellare da procreazione medicalmente assistita, effettuata in un altro centro. "Trattandosi di una gravidanza a rischio - viene spiegato nella nota - la signora è stata seguita dalla Medicina prenatale di Careggi".
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