Il dolore
Pochi soldi e niente piani, protestano gli operai forestali
FIRENZE. L'estate è arrivata, la Toscana è la regione più boscata d'Italia (oltre un milione di ettari) e il rischio incendi è sempre dietro l'angolo, ma i progetti per mantenere le foreste e i...
FIRENZE. L'estate è arrivata, la Toscana è la regione più boscata d'Italia (oltre un milione di ettari) e il rischio incendi è sempre dietro l'angolo, ma i progetti per mantenere le foreste e i sentieri puliti non sono ancora chiari e i soldi dalla Regione arrivano a colpi di interventi una tantum, che non danno nessuna speranza per il futuro. Questa l'accusa dei sindacati Flai Cgil, Fai Cisl e Uila Uil che ieri, in rappresentanza dei 520 operai forestali, hanno tenuto un presidio sotto il palazzo del consiglio regionale.
«Siamo arrivati a giugno - dice il segretario regionale della Flai Cgil Damiano Marrano - e l'anno scorso di questi tempi si sapeva già, come è normale, quali tipi di interventi si dovevano fare, che tipo di prevenzione doveva essere adottata e quanti lavoratori dovevano essere utilizzati nei boschi». Quest'anno niente. Silenzio assoluto dagli uffici regionali. «È un sostanziale immobilismo della Regione - accusano i sindacati - che disattende gli annunci e le promesse in merito alla lotta dei lavoratori del settore forestale».
Così capita che, in mancanza di progetti a lungo termine, gli operai forestali vadano a lavorare su vecchi progetti che dovevano essere portati a termine oppure facciano interventi “alla bisogna” chiamati da questo o quel Comune. Ripuliscono un sentiero, rimettono in sesto una strada di montagna. Ma non c'è il piano anti-incendi generale. «Se la situazione non cambia, il rischio incendi potrebbe aumentare», spiega Marrano. E sale la preoccupazione soprattutto per i boschi dell'Alta Valdicecina, per le foreste della Montagna Pistoiese e del Casentino.
Secondo i sindacati il problema sta tutto nel passaggio della gestione degli operai forestali dalle Province alle Unioni dei Comuni, oltre al dimezzamento del contributo regionale per pagare i lavoratori, sceso da 24.500 a 12.250 euro. Gli operai forestali raccontano che dei 13,5 milioni di euro che dovevano essere trasferiti per la copertura delle attività, la Regione ha messo a disposizione in prima istanza 8,5 milioni di euro, ma dovevano essere trovati facendo delle convenzioni con i Consorzi di bonifica. Solo dopo ci si è accorti che i Consorzi si occupano solo di tenere puliti i corsi d'acqua, non dei boschi. Allora la Regione ha stanziato altri 3 milioni. Ma la coperta era sempre corta. Andava a coprire solo il 50% del fabbisogno. Ora sono stati stanziati altri 2,5 milioni per coprire luglio e agosto. Ma cosa succederà a ottobre? «Mancano all'appello 1,5 milioni di euro per coprire tutto il 2016», incalza Marrano. In cantiere sono già pronte altre iniziative di mobilitazione, se dalla Regione non arriveranno aperture al confronto: il 21 giugno a Firenze è previsto un altro presidio davanti al consiglio regionale e il 1° luglio sarà sciopero per l’intera giornata.
Samuele Bartolini
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