Il Tirreno

Toscana

Diecimila mail per salvare i nostri tesori

di Andrea Scutellà
Diecimila mail per salvare i nostri tesori

Ultime 24 ore per segnalare a Roma i luoghi che vogliamo recuperare

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Perché i gioielli dimenticati del territorio tornino a splendere è possibile inviare una mail a bellezza@governo.it. L’iniziativa terminerà oggi: ogni cittadino può indicare il nome del tesoro da valorizzare con i 150 milioni messi a disposizione da Palazzo Chigi. Che avrà l’imbarazzo della scelta sui luoghi e i progetti da finanziare: al 29 maggio sono oltre 74mila le mail arrivate da tutta Italia, circa 10mila soltanto dalla Toscana. Una commissione terza si occuperà di valutare le proposte. Il premier Renzi ha promesso che firmerà il decreto presidenziale il prossimo 10 agosto. Per ora, è tutto quello che è dato sapere.

Chissà se bellezza, però, è il termine giusto per definire quel sentimento che ti scava dentro, quando sei di fronte a un luogo d’immenso valore coperto da rovi e sterpaglie, ammalato di abbandono. Chi ha visitato le Terme del Corallo di Livorno nel giorno della riapertura permessa dal duro lavoro dei volontari di Reset e dell’associazione che porta il nome del complesso liberty costruito nel 1903, ne ha scoperti sicuramente di migliori e, perché no, di più belli: partecipazione, condivisione. In quel luogo, come ha sottolineato anche il sindaco Nogarin, è successo un miracolo: una folla di camminatori si è impossessata del mostruoso cavalcaferrovia che ha oscurato a lungo le terme, per guardarle risplendere di una luce che fendeva in due la notte labronica, con le note di Mascagni e Rossini a fare da colonna sonora. I miracoli accadono, è vero, ma durano lo spazio di una notte. Perché divengano permanenti oltre alla fatica quotidiana, c’è bisogno di risorse: per le terme le stime dei lavori conservativi si aggirano intorno ai 5 milioni.

Risorse chieste a gran voce anche per il Castello di Sammezzano, lo splendido edificio in stile moresco che si trova a Leccio, comune di Reggello, costruito nel 1605 per volere della famiglia Ximenes d’Aragona. Nel corso della storia fu di proprietà di famiglie importanti, poi nel dopoguerra fu adibito ad hotel di lusso. Nel 1999 fu venduto all’asta, ma da allora è in stato di abbandono. L’atmosfera fiabesca lo ha reso l’ambientazione ideale per alcune scene del film il Racconto dei racconti di Matteo Garrone. Ha dalla sua un’importante mobilitazione online: la petizione su change.org ha superato le 30mila firme; la pagina Facebook e il sito internet che chiedono il recupero della costruzione mozzafiato sono seguitissimi.

Altro luogo di irreale bellezza è l’Isola Santa in Garfagnana, che durante il medioevo fu adibito ad hospitale - che allora aveva funzioni più di ospitalità che di sanità - , la cui origine è incerta. La storia del borgo è caratterizzata dall’isolamento, rotto soltanto qualche decennio fa, quando fu costruita la strada del Cipollaio. Nel 1949 venne innalzata la diga per lo sfruttamento idroelettrico delle acque del torrente Turrite Secca, che creò il lago artificiale intorno all’Isola Santa e che fu causa dei problemi di stabilità che la minacciano ancora oggi, responsabili dello spopolamento del borgo da fine anni Sessanta.

Numerose anche le “chiamate alle armi” o alle mail, che vengono direttamente dalle amministrazioni comunali, che vedono nell’iniziativa del governo una possibile fonte di risorse. Il vicesindaco di Vicopisano Matteo Ferrucci ha invitato la cittadinanza a votare per il recupero del camminamento della Rocca del Brunelleschi «Siamo pronti per fare il salto- ha detto -, ci mancano i fondi: circa 496.000 euro». Stesso discorso per le tre porte d’accesso al borgo di Certaldo Alto, dove ogni si tiene il partecipatissimo festival Mercantia. «Meriterebbero lavori di restauro pittorico», ha detto il sindaco Giacomo Cucini. Per valorizzare il suggestivo parco di Punta Falcone, il Comune di Piombino ha invitato i cittadini a sostenere il progetto di restauro della Casamatta, che ha avuto un ruolo fondamentale durante la Seconda Guerra Mondiale. Appelli anche per il Convento di Nicosia a Calci, la Rocca Aldobrandesca di Sovana a Sorano, l’Acquedotto Nottolini e il Tempietto di San Concordio a Lucca, il Castello di Buti e la Biblioteca di Volterra.

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