Italia
Il sindaco di Altopascio: «Nel mio territorio i migranti non vengono»
Maurizio Marchetti, Forza Italia, fa muro: "Questo è solo business dell’accoglienza"
ALTOPASCIO. Ci sono varie ragioni per le quali Maurizio Marchetti, sindaco di Altopascio, è contrario a ospitare i migranti sul proprio territorio. Fra queste quella ideologica - essere di Forza Italia - non è fra le prime. In cima alla lista, piuttosto, ci metterebbe un’ostilità istintiva per «il business dell’assistenza». Per chi si vuole arricchire sulla pelle dei migranti.
Sindaco Marchetti, sa che con questa emergenza anche ad Altopascio toccherà una quota di migranti, vero?
«Non credo proprio».
Perché non li vuole?
«Non è esatto. La presenza di aziende ad Altopascio ha già attirato negli anni molti stranieri. Una buona percentuale si è integrata e lavora; altri no. Quindi dobbiamo già controllare bene questa presenza e non siamo in condizioni di caricarci di altre persone».
Non si parlerebbe di numeri enormi, sindaco.
«Non abbiamo neppure strutture comunali da mettere a disposizione».
La Regione sostiene che questa sia una giustificazione non più utilizzabile. E che i Comuni che non hanno strutture dovranno indicare aree dove montare prefabbricati.
«Sul mio territorio la Regione non viene a montare nulla. Qui sono io a dire quello che si può costruire o no. E qui di prefabbricati la Regione non ne monta neppure uno. Poi, al di là dei regolamenti, non sono d’accordo con questo modo di ospitare i migranti».
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Perché non è d’accordo con questo modo di fare accoglienza?
«Premetto che non sono di quelli ai quali fa piacere vedere i barconi che si rovesciano. Anzi mi addolora. E dopo mesi, anni che assistiamo a queste tragedie sarebbe il caso di non farli partire, invece che di stare a discutere su come e dove ripartire le persone».
Cosa c’è di sbagliato nell’accoglienza sul territorio?
«Questa non è accoglienza. È business dell’accoglienza».
Che intende per business dell’accoglienza?
«Che c’è chi marcia sull’ospitalità. Sfruttano i migranti per fare soldi»
In che modo?
«Da me è venuta una persona. Mi ha detto che era interessato a rilevare una struttura alberghiera fallita. Mi ha fatto i conti davanti: voleva mettere 50 migranti dentro, a 35 euro al giorno, la quota riconosciuta dallo Stato. Un incasso di quasi 1.800 euro al giorno; 52.500 euro al mese: 630.000 in un anno. Mi ha detto chiaro che in due anni coi migranti si pagava l’albergo. Io gli ho risposto che lì i migranti non ce li avrebbe messi: avrei firmato un’ordinanza per impedirlo».
Prima di lei ci avrebbe pensato la Regione, che vuole accoglienza diffusa. Niente concentrazioni di 50-60 persone.
«La persona in questione era già andata in prefettura a dare la disponibilità. Ma, come detto, ad Altopascio queste operazioni non si fanno».
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