Sicurezza
Il sindaco di Vico Pancellorum: «Ho fiducia in questa comunità»
Il primo cittadino interviene sulle liti che minano il paese. Incomprensioni e vecchie ruggini. "Bisogna mettersi ad un tavolo e risolvere tutto"
VICO PANCELLORUM. «Ho la massima fiducia nel senso di responsabilità di questa comunità. A volte certe incomprensioni, certe ruggini che magari si trascinano da generazioni, si possono risolvere mettendosi attorno ad un tavolo e chiarendosi». Massimo Betti è il sindaco di Bagni di Lucca, conosce bene la sua gente, i valligiani, le peculiarità delle frazioni e dei paesi medievali dove ancora si conservano usanze e costumi di una volta. E sa leggere certe dinamiche interne alla comunità che amministra.
Sindaco, è preoccupato per questa tensione che si è venuta a creare a Vico?
«Guardi, ci troviamo di fronte a situazioni contingenti che non sono rare in certi paesi e che si collegano molto spesso a vicende familiari»
Però se è dovuto intervenire anche l’arcivescovo di Lucca è il segno che qualcosa di serio c’è...
«Io ritengo che sia importante vigilare e altrettanto importante sia ogni tentativo per mediare e rasserenare gli animi. Lo ho fatto il parroco, lo faccio anch’io come amministratore di questo comune e delle sue frazioni. Però ritengo che la nostra comunità non sia a rischio criminalità».
Ma come nascono certi livori che poi degenerano?
«Ci troviamo di fronte, molto spesso, a questioni che si trascinano da anni e che magari coinvolgono vicini di casa, confinanti. Talvolta non ci si capisce ed allora si generano rancori che poi esplodono. Ma ripeto, confido nella responsabilità di queste persone, che conosco».
Solo incomprensioni?
«Credo che tutto parta da problemi di comunicazione. Ed allora ritengo che più che certe misure sia necessario che le parti in causa si siedano ad un tavolo e si chiariscano una volta per tutte»
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Tra l’altro Vico è una frazione molto attiva nell’organizzare iniziative, pensiamo alla rassegna di artisti in estate.
«Si, è un borgo che ancora conserva intatta la sua bellezza. Fatto di cittadini operosi che sono emigrati all’estero, soprattutto in Belgio e Francia, e in alcuni casi sono tornati. Un paese con delle peculiarità, si sente molto l’influsso del Sannio da cui sembra siano arrivati i primi abitanti. E qui c’è ancora la tradizione degli “arivari” o calderai ambulanti».
Insomma sindaco, tutto si risolve?
«Direi proprio di sì, sono fiducioso».(a.r.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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