Sicurezza
Firenze, voragine sul lungarno in centro dopo la rottura di una conduttura - Video - Foto
Una voragine, lunga circa 200 metri per 7 metri di larghezza, si è aperta sul lungarno Torrigiani, tra ponte Vecchio e ponte Le Grazie, nel centro di Firenze. Coinvolte una ventina di auto in sosta. Due palazzi evacuati
FIRENZE. Una voragine di circa duecento metri per sette di larghezza si è aperta sul Lungarno Torrigiani, tra Ponte Vecchio e Ponte alle Grazie, in pieno centro di Firenze, a pochi passi dal Ponte Vecchio e dagli Uffizi. Il cedimento è avvenuto attorno alle 6.15 di mercoledì 25 maggio e ha coinvolto una ventina di auto che erano in sosta. La voragine è stata causata dalla rottura di un grosso tubo dell'acqua - secondo quanto spiegato dai vigili del fuoco - che oltre a provocare il crollo, ha causato l'allagamento della voragine sommergendo in parte le vetture cadute all'interno. "Nessun ferito, ma solo danni: danni pesantissimi". Così il sindaco di Firenze Dario Nardella che si è recato sul luogo. "È una voragine molto seria", ha aggiunto Nardella. Il Lungarno è stato chiuso al traffico.
- VIDEO. La voragine vista dall'alto di un palazzo - Testo e foto dopo le immagini
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LA RICOSTRUZIONE E L'INDAGINE DELLA MAGISTRATURA
A spiegare l'accaduto è sempre il sindaco Dario Nardella. "Intorno a mezzanotte e mezzo i vigili urbani sono stati chiamati e hanno verificato che si era rotto un tubo dell'acquedotto sul lungarno. Alle 1.30 l'allerta più importante perché si è rotto un tubo da 70 centimetri di diametro. Alle 6.14 il crollo della strada". "Fa impressione vedere questa voragine a 200 metri da Ponte Vecchio. Quando sono arrivato questa mattina ho avuto un colpo al cuore", ha aggiunto il sindaco. Sul posto con Nardella c'era anche il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Luca Lotti che ha assicurato l'attenzione del governo.
Il pm di turno Gianni Tei ha aperto un fascicolo. Secondo alcune fonti sarebbero già stati acquisiti dei documenti nella sede di Publiacqua. Non è ancora invece chiaro quale sia l'ipotesi di reato e se vi siano indagati.
- VIDEO. Lungarno allagato già 6 ore prima del crollo
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- FOTO. La notizia sui giornali internazionali
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LA VERSIONE DI PUBLIACQUA
Sono due i tubi dell'acqua che si sono rotti, il primo dei quali ha provocato l'allagamento ripreso anche nei video girati da passanti dopo la mezzanotte, il secondo che ha interessato quella che viene definita la dorsale della riva sinistra dell'Arno. Ma su quale sia stata la causa che ha determinato poi la voragine sono in corso verifiche. È quanto ha spiegato Alessandro Carfì, ad di Publiacqua, la società a capitale misto che gestisce il servizio idrico. "Per capire meglio - afferma Carfì - dobbiamo verificare le condizioni dell'asfalto e della tubatura. In questo momento possiamo solo dire che le cause possibili possono essere diverse. Potrebbe essere anche un flusso d'acqua arrivato da un canale". Carfì ha anche spiegato che il tubo principale che si rotto "aveva 60 anni circa e rientrava tra quelli già inseriti nel piano di sostituzione programmati dalla società".
Su quanto accaduto stanotte, Publiacqua specifica di aver registrato a mezzanotte e mezzo "un calo di pressione grazie a un meccanismo di monitoraggio telemetrico" che "interessava il tubo passante: le squadre di Publiacqua sono intervenute dopo la rilevazione. Nello stesso momento cittadini hanno informato sulla fuoriuscita di acqua il 113, che ha avvertito le altre forze dell'ordine: da stanotte erano già sul posto e infatti la strada è stata chiusa subito. Dopo l'intervento non è stato registrato alcun calo di pressione. Alle 6.15 è scattato un secondo allarme" con conseguente nuovo intervento, tuttora in corso. Publiacqua in precedenza aveva anche spiegato che dopo la perdita d'acqua intorno a mezzanotte e mezzo, è stata eseguita "tra le 1 e le 4" la chiusura della tubazione interessata.
- FACEBOOK LIVE - Da Firenze la giornalista Lucia Aterini
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IL SINDACO: "CI VEDO UN ERRORE UMANO, CHI HA SBGALIATO PAGHERÀ"
"Restano interrogativi che vanno chiariti". Il sindaco Nardella, parlando con i giornalisti, si dice convinto che a provocare la voragine sul lungarno sia stato un "errore umano": "Se c'è stato - ha aggiunto - chi ha sbagliato dovrà pagare". "I vigili del fuoco non hanno riscontrato alcun danno o cedimento nel 'canalone' - ha spiegato Nardella riferendosi alla conduttura principale - e la causa più probabile, altamente probabile, è legata alla rete idrica e al sistema delle tubature. E questo mi fa pensare sempre di più, perché abbiamo una rete idrica di oltre mille chilometri in condizioni molto buone". "Personalmente - ha ribadito - continuo a pensare e mi convinco che qui vi sia un errore umano rispetto al quale chi ha sbagliato dovrà pagare. Il Comune è socio di Publiacqua, abbiamo il diritto di sapere cosa non ha funzionato".
"Voglio i responsabili - ha aggiunto ancora il sindaco - sulla base delle risposte che ci daranno i tecnici di Publiacqua. Ho parlato con il presidente Vannoni, con cui sono rimasto in costante contatto da stamani, che si adopererà per verificare tutto quello che non ha funzionato. Ci sono cose non chiarite che devono esserlo". Nardella ha precisato che tali risposte "devono essere date in tempi non rapidi, ma immediati".
"Ci sono punti non chiari nella dinamica tra segnalazioni di stanotte e interventi di stamani - ha proseguito -. Per fortuna le forze dell'ordine hanno disposto fin da stanotte la chiusura della strada che non è mai stata riaperta. Se così non fosse stato oggi ci troveremmo in situazione molto più grave", ha detto Nardella aggiungendo che la squadra di Publiacqua che ha fatto il primo intervento per la perdita di acqua è poi andata via dopo averlo realizzato. "Inoltre . ha aggiunto - abbiamo avuto difficoltà di prima mattina a contattare Publiacqua. Abbiamo avuto due fenomeni collegati, relativi a due tubi diversi a distanza di 20 metri e poche ore l'uno dall'altro: non si accumulano tutti questi litri di acqua in così poco tempo. La responsabilità dovranno essere accertate fino all'ultimo. Contrariamente a questo - ha concluso il sindaco - la macchina dell'emergenza, i soccorsi e la comunicazione hanno funzionato perfettamente e con grande collaborazione anche dai cittadini. Garantiamo ovviamente la massima collaborazione all'autorità giudiziaria nel suo lavoro".
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ACQUA: SOS IN TUTTA LA CITTA'
Secondo quanto spiegato dal sindaco l'acqua è stata tolta nei quartieri dell'Oltrarno e a Campo Marte, abbassata la pressione negli altri quartieri. Il sindaco ha spiegato anche che sono state mandate autobotti nelle scuole ed è stato dato ordine di servire cestini nelle mense. Publiacqua informa poi che tre autobotti sono posizionate in zona Ponte alle Grazie all'angolo lungarno Torrigiani e sullo stesso lungarno Torrigiani all'angolo tra via Bardi e Costa de Magnoli, in un tratto chiaramente non interdetto. "In queste ore - ha aggiunto - abbiamo constatato che sta tornando normale la pressione di acqua in tutte le strutture ospedaliere. Entro due ore Publiacqua sarà in grado di circoscrivere la zona rossa dove l'interruzione d'acqua è completa". Già nelle prossime ore secondo il sindaco l'acqua nel resto della città comincerà a tornare normalmente. Infine, ha detto Nardella, "gli abitanti dei palazzi che avevamo invitato a lasciare le loro case già nelle prossime ore potranno tornare".
Video, Nardella: ha ceduto la tubatura principale
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LA SPALLETTA SI È MOSSA. "SUBITO I LAVORI"
La spalletta del lungarno Torrigiani e il muro che arriva fino all'Arno hanno retto anche se è visibile il suo movimento che nella parte finale della voragine si è mossa di almeno una ventina di centimetri. Un movimento visibile anche ad occhi inesperti, mentre i tecnici e vigili del fuoco continuano a tenere sotto stretta osservazione insieme al radar - come quello utilizzato per la Concordia - dell'Università di Firenze già sistemato sulla sponda opposta. Il movimento sembra non essersi ancora del tutto fermato.
Ci sono le condizioni, anche in base alle previsioni meteo "per lavorare immediatamente alle azioni di messa in sicurezza della parete di sponda" del lungarno Torrigiani, ha detto il sindaco nel corso di una conferenza stampa. Precauzione anche per evitare fughe di gas: "Toscana energia interverrà con uno scavo per isolare la tubatura del gas".
DANNI PER ALMENO 5 MILIONI DI EURO
E' di cinque milioni la prima stima dei danni per la voragine apertasi sul lungarno Torrigiani. Lo ha detto il sindaco Nardella aggiungendo che per l'accaduto non è possibile dichiarare l'emergenza per calamità naturale. "Chi ha parlato di dissesto idrogeologico ha detto cose fuori dal mondo", ha proseguito Nardella, aggiungendo che "il Comune farà tutto quello che è necessario. Il governo ci ha detto che potremo accedere ad una serie di fondi, mentre Publiacqua ha già avviato le procedure assicurative".
- Su Twitter: la proprietaria di un'auto
Una signora arriva e vede la sua macchina con le altre disastrate. #lungarno #Torrigiani #Firenze @TgrRaiToscana pic.twitter.com/UtjWSjtGJi
— Sara Meini (@SaraMeini) 25 maggio 2016
- Su Twitter: scambio Piero Pelù - Comune
.@PieroPelu nessun dissesto idrogeologico, ma rottura di un tubo dell'acquedotto
— Comune di Firenze (@comunefi) 25 maggio 2016
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