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giovedì a livorno

Ciclabile Tirrenica I Comuni della costa firmano l’accordo

Ciclabile Tirrenica I Comuni della costa firmano l’accordo

LIVORNO. Gli ultimi due accordi si firmano giovedì a Livorno. Alle 11 il protocollo che mette d’accordo tutti i Comuni della costa nord: Carrara, Massa, la Versilia, Pisa, anche attraverso il parco...

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LIVORNO. Gli ultimi due accordi si firmano giovedì a Livorno. Alle 11 il protocollo che mette d’accordo tutti i Comuni della costa nord: Carrara, Massa, la Versilia, Pisa, anche attraverso il parco di San Rossore. Subito dopo, a mezzogiorno, il protocollo per i Comuni della Provincia di Livorno e dell’isola d’Elba. A quel punto il tracciato della pista ciclabile Tirrenica sarà concordato. E la Regione potrà reclamare a Bruxelles(senza più ostacoli) i 6 milioni che servono per costruirla.

La ciclopista Tirrenica, per la verità, non attraverserà solo la Toscana, con il suo tracciato da 291,8 chilometri che si integrerà con la pista ciclabile dell’Arno, già in fase di costruzione. In Toscana, entro il 2020 - secondo l’obiettivo del governatore Enrico Rossi - dovrà essere realizzato il tracciato dal torrente Parmignola (a nord) fino (a sud), al torrente Chiarore, al confine con il Lazio. Ma il tracciato non si interromperà sul confine. A breve, infatti, la Toscana firmerà un altro protocollo di intesa con la Regione Lazio per portare la ciclopista Tirrenica fino a Roma. A Nord, invece, in base a un accordo con la Francia il tracciato arriverà fino in Provenza. Infatti, il progetto - sostenuto dal Il Tirreno - ha buone probabilità di essere finanziato proprio perché si presenta come un accordo “transnazionale”, che mette insieme più Paesi e più regioni europee: oltre a Lazio e Toscana, la Liguria, Sardegna, Corsica e soprattutto la regione francese Paca, che comprende, appunto, Provenza, Costa Azzurra e Alpi Marittime.

Ciascuna Regione si occuperà di realizzare il proprio tratto, anche se poi la pista sarà unica. Una sorta di “francigena” ciclabile per la quale, dopo anni di discussione, si è trovato l’accordo sul percorso. La dimostrazione è proprio il doppio protocollo approvato la scorsa settimana dalla giunta regionale e che fra due giorni verrà sottoposto alla firma di Comuni, Autorità portuali e Parchi naturali che saranno attraversati dalla pista ciclabile Tirrenica.

Il protocollo prevede l’impegno delle varie amministrazioni per la «progettazione, promozione e la realizzazione del tratto di pertinenza della ciclopista tirrenica». Non prevede (per legge) stanziamenti che vengono rimandati ad atti specifici nel momento in cui saranno concessi i finanziamenti dell’Unione Europea. In concreto, questo progetto illustrato nei protocolli della costa si declina con la creazione di percorsi e circuiti «connessi alla mobilità collettiva; la creazione di una rete, interconnessa, protetta e dedicata di itinerari ciclabili e ciclopedonali attraverso località di valore ambientale, paesaggistico, culturale e turistico anche con la creazione di una rete di servizi e strutture dedicate, compresi i punti di ristoro, con particolare riguardo ai percorsi connessi e correlati alle vie con caratteristiche storico-culturali; la creazione, in ambiente rurale e montano, di percorsi dedicati e strutture di supporto; la creazione di una rete di ciclostazioni per favorire l’intermodalità tra bici e altri mezzi di trasporto».

Gli obiettivi devono essere raggiunti entro il 31 dicembre 2020, data di scadenza del protocollo che sarà gestito da un gruppo tecnico che la Regione ha deciso di istituire. Al gruppo il compito di seguire le fasi di progettazione e realizzazione, anche in base ai tempi che saranno imposti dai finanziamenti comunitari.

Di questo parlerà l’assessore regionale alla mobilità Vincenzo Ceccarelli giovedì anche ai Comuni della provincia di Livorno, dell’Elba e ai parchi interessati: quello della Val di Cornia e quello dell’Arcipelago Toscano. Del resto, la Ciclopista Tirrenica è inserita nel Priim (Piano regionale della mobilità) come «intervento prioritario per la realizzazione e rafforzamento della rete delle piste ciclabili di interesse regionale» anche per la sua compatibilità ambientale. (i.b.)

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