Sicurezza
Sanità lenta, rimborso più facile
Verso i risarcimenti automatici di 25 euro per le visite oltre i 15 giorni
FIRENZE. Rimborso “facile” in caso di sanità lenta. Il consiglio regionale impegna la giunta a pubblicizzare il diritto dei cittadini al risarcimento di 25 euro ogni volta che le Asl non garantiscono la prestazione sanitaria nei tempi stabiliti con disposizione. In particolare quelli delle visite principali (da quella oculistica a quella ginecologica).
A questo risultato, l’aula arriva approvando una mozione presentata dal Movimento Cinque Stelle e poi rivista dal consigliere di maggioranza Paolo Bambagioni. Alla fine, in base al testo rivisto, la giunta si impegna a «pubblicizzare il diritto al risarcimento economico di 25 euro in caso di ritardo nella prenotazione di visite specialistiche». La previsione del rimborso, fanno presente i consiglieri M5S Andrea Quartini, Gabriele Bianchi, Irene Galletti, Enrico Cantone, Giacomo Giannarelli non è una novità. Esiste dal 2006, da quando con la delibera 143, la giunta impone alle Asl di erogare entro 15 giorni dalla richiesta alcune visite specialistiche: cardiologica, ginecologica, oculistica, neurologica, dermatologica, ortopedica e otorinolaringoiatrica. In caso di sforamento dei tempi, l’Asl deve pagare 25 euro al cittadino ma dietro sua richiesta. Il problema - spiega Quartini - è che «c'è totale assenza di informazione sulla possibilità di usufruire del rimborso». Al contrario, in via automatica, le Asl addebitano ai pazienti il ticket delle prestazioni, nel caso in cui non usufruiscano della visita o dell’esame, senza annullarlo con un preavviso di 48 ore almeno. Proprio per questo, la mozione del M5s non solo impegna la giunta a pubblicizzare il diritto dei pazienti al rimborso, «facendolo comunicare al cittadino dall'incaricato del centro di prenotazione (il Cup)», ma auspica anche l’introduzione «dell'automatismo nel rimborso in caso di ritardata prestazione, senza che debba occorrere l'attivazione da parte del cittadino».
Per questo Paolo Sarti (Toscana sì) vota a favorevo «soprattutto in un momento come questo dove le liste di attesa sono lunghe». Bambagioni riconosce che«la mozione è un atto di grande civiltà ed è giusto richiedere la sua applicazione». Giudizio condiviso da Manuel Vescovi (Lega) per il quale la mozione è «un atto valido».
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