Il Tirreno

Toscana

La barca come una tenda Nascono i “Marina Resort”

di Samuele Bartolini
La barca come una tenda Nascono i “Marina Resort”

Mozione del Pd per portare l’Iva della tassa di stazionamento in porto al 10% Marras: «Potremmo dare una spinta al turismo ma anche al settore in crisi»

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FIRENZE. Abbassare il prezzo del posto di stazionamento per i vacanzieri che ormeggiano la loro barca nei porti toscani e ci dormono dentro. Come? Facendogli pagare un’aliquota Iva pari a quella che pagherebbero in campeggio. Dunque niente più imposta sul valore aggiunto al 22, ma al 10 per cento. È la nuova opportunità turistica costituita dai cosiddetti “Marina Resort”, cioè la possibilità per chi arriva in un porto toscano con la sua barca di soggiornare all’interno dell'imbarcazione nello specchio d’acqua che gli è stato assegnato pagando un prezzo ragionevole. La legge regionale che strizza l’occhio al turismo nautico da diporto dovrebbe essere pronta entro l’estate. O perlomeno il gruppo del Partito democratico ha lanciato la proposta sui banchi della giunta Rossi per non perdere il treno della nuova stagione turistica che bussa alle porte. La mozione dei democratici - firmata dal capogruppo Leonardo Marras, dal presidente della commissione Costa Antonio Mazzeo, dal presidente della commissione sviluppo economico e turismo Gianni Anselmi e da altri consiglieri Pd - impegna l’esecutivo regionale ad accelerare i tempi. Motivo? C’è da recuperare il terreno rispetto ad altre regioni come l’Emilia Romagna che ha regolato la questione e ora i suoi porti sono già pronti ad accogliere i diportisti a prezzi agevolati. Ma c'è da aggiustare anche un po’ il tiro dopo la sentenza della Corte Costituzionale che ha rimesso in discussione i Marina Resort contenuti nello Sblocca Italia. «L’idea di fondo del provvedimento emanato dal governo - spiega il capogruppo Pd Leonardo Marras - era di rilanciare le imprese della filiera nautica mediante un’azione promozionale unitaria nel campo del turismo che permettesse l’aliquota agevolata dell’Iva. Ora, il 10% per i Marina Resort sembrerebbe trovare applicazione in quelle Regioni che autonomamente hanno previsto una disciplina specifica per la definizione e la configurazione di dette strutture, nonostante la parziale dichiarazione di incostituzionalità della norma dello Sblocca Italia. Ci troviamo quindi davanti al rischio evidente di un quadro di diseguaglianza tra le Regioni, con la penalizzazione di quelle che non sono intervenute con una norma ad hoc». Ecco allora l’urgenza, secondo il Partito democratico, di fare una legge entro l’estate. «Anche perché la Toscana - dice Marras - deve risollevarsi da una crisi del settore della nautica che è stata pesantissima negli ultimi anni, le tasse del governo Monti hanno allontanato i diportisti dalle nostre coste, ma allo stesso tempo siamo la regione italiana con la maggiore concentrazione di imprese, con 535 aziende di diporto e livelli occupazionali che contano circa 3mila persone nel settore. Posti di lavoro che vanno salvaguardati. Per questi motivi - chiude il capogruppo Pd - è importante ed urgente intervenire affinché le imprese nautiche toscane e i loro lavoratori possano beneficiare dell’Iva al 10% già da questa stagione estiva».

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