Il dolore
Muore carbonizzato nell’auto
Il veicolo va in fiamme lungo via Conte Fazio a Pisa, dopo aver sbattuto contro due mezzi in sosta
PISA. E’ morto carbonizzato nell’auto che guidava e che ha preso fuoco dopo aver sbattuto contro due vetture in sosta sul lato destro della strada.
È morto avvolto dalle fiamme, senza avere il tempo di mettersi in salvo. Forse perché tramortito dallo scontro.
La tragedia è avvenuta lungo via Conte Fazio, poco dopo le 22,30 , in direzione Porta a Mare. Proprio davanti all’istituto scolastico religioso “Beltrami”.
L’uomo - del quale fino a tarda notte non si conoscevano ancora le generalità - era alla guida di una Mercedes classe B, scura. Dai primi accertamenti fatti proprio sulla vettura, con non poche difficoltà, la Mercedes risulta intestata a un uomo di 56 anni, di Pisa.
La tragedia è avvenuta per cause che dovranno essere accertate. L’auto sulla quale viaggiava la vittima ha urtato prima contro una vettura in sosta, sul lato della strada che stava percorrendo. Poi contro una seconda. Ed è a questo punto che si sono sviluppate le fiamme. Sono esplose improvvise e violente.
La scena è avvenuta sotto gli occhi di due persone che si trovavano proprio all’interno della seconda auto sulla quale la Mercedes è andata a sbattere.
E di quelli di un autista di un pullman del Ctt Nord, della linea Lam che stava arrivando dalla direzione opposta.
Il conducente del bus s’è fermato. Ha provato a spegnere le fiamme con l’estintore in dotazione al suo veicolo. Ma non c’è stato niente da fare. Il racconto che fa, poco dopo alle forze dell’ordine, è drammatico. «Ho visto l’auto che prendeva fuoco – ha raccontato – ho fermato il bus e sono sceso con l’estintore. La persona che era alla guida della Mercedes in fiamme era ancora viva. Respirava. L’ho soccorso. Ma è stato inutile».
In via Conte Fazio, sono arrivati i vigili del fuoco di Pisa, che hanno spento l’incendio. Con loro anche le forze dell’ordine, che hanno ascoltato il racconto fatto dai testimoni, per cercare di ricostruire la dinamica. «Eravamo all’interno dell’auto ferme su un lato – racconta una ragazza - ci siamo accorte che quel veicolo ci stava venendo addosso. L’abbiamo anche gridato: ci viene contro. Così è stato. Poi sono scoppiate le fiamme».
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