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Macchiarini: «Trovai liste d’attesa troppo lunghe»

Macchiarini: «Trovai liste d’attesa troppo lunghe»

Il chirurgo viareggino, accusato di truffa, ha spiegato al giudice le sue scelte e la sua attività nel periodo in cui fu chiamato a operare a Careggi

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FIRENZE. Il chirurgo viareggino Paolo Macchiarini, 57 anni, considerato a livello mondiale il “mago” dei trapianti di trachea, si è difeso ieri mattina a Firenze nel processo con rito abbreviato, dove è imputato di truffa e tentata truffa, rendendo dichiarazioni spontanee davanti al gup Fabio Frangini.

Macchiarini in un'ora e 40 minuti di dichiarazioni, a porte chiuse, ha sostenuto di aver agito per migliorare le attività chirurgiche del reparto di Careggi, dove venne ingaggiato nel 2009 per la sua capacità professionale in modo dare lustro all’ospedale fiorentino.

Nell’aula 8 del palazzo di giustizia fiornetino, Macchiarini, assistito dai difensori Francesco Bevacqua e Michele Andreano, ha ricordato al gup di essere stato chiamato a Careggi per realizzare un Centro trapianti di alta eccellenza, ma ha anche detto di aver poi trovato un'organizzazione insostenibile nell’ospedale, tale da causare liste di attesa per gli interventi troppo lunghe. Alla luce di questa situazione, il chirurgo ha proseguito il suo intervento dicendo di aver voluto riorganizzare le attività per accelerare gli interventi indipendentemente dalle patologie tumorali ma tenendo conto, nella valutazione delle urgenze, della gravità patologica degli altri pazienti.

Secondo l’accusa, il chirurgo avrebbe approfittato della fragilità psicologica di alcuni pazienti per indurli a farsi operare in strutture private, con costi fino ai 150.000 euro, mentre potevano essere eseguiti anche in ospedali pubblici con analoghe qualità.

Poi Macchiarini ha spiegato al gup, caso per caso, stato di salute, diagnosi, urgenza, intervento da fare per ogni paziente da lui curato a Careggi nel periodo in cui lui vi prestava servizio.

In relazione ai compensi percepiti, Macchiarini ha detto di aver rispettato le regole del regime professionale intramoenia dei medici.

«Il professor Macchiarini ha fornito spiegazioni - hanno detto i suoi legali - a un livello consono alla sua elevata professionalità con dichiarazioni che hanno innalzato la qualità di ciò di cui stiamo discutendo. I presenti lo hanno ascoltato in religioso silenzio». Al termine dell'udienza il chirurgo non ha voluto rilasciare dichiarazioni ai giornalisti. In questo processo il gup aveva già assolto Macchiarini, ma la Cassazione ha annullato la sentenza di non luogo a procedere con cui nel maggio 2015, all'esito dell'udienza preliminare, il giudice Francesco Bagnai aveva prosciolto il "mago della trachea" dall'accusa di tentata truffa, per cui il medico era finito in manette nel settembre 2012. Al momento Macchiarini esercita la sua attività all'estero.

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