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Luce: stop al criterio di progressività, ora chi più usa la rete meno spende

Luce: stop al criterio di progressività, ora chi più usa la rete meno spende

In questo modo se da un lato saranno favorite le famiglie numerose, dall'altro ci rimetteranno i single benestanti.

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Anno nuovo spesa nuova. Se ne sono accorti i titolari di utenze elettriche che dal 1° gennaio scorso hanno ricevuto una bolletta “diversa” dal loro gestore. E, in molti casi, diverso non ha coinciso con risparmio.

La riforma delle tariffe, che porterà al libero mercato nel 2018 e all'installazione dei contatori intelligenti, è già iniziata. Per effetto della delibera 582/2015 dell'Autorità per l'energia dallo scorso gennaio, nelle bollette è sparita la progressività. Era quel meccanismo, introdotto negli anni ‘70, per il quale chi consumava più kilowatt spendeva anche di più, mentre a chi teneva gli elettrodomestici spenti toccava una fatturazione più leggera. Inoltre, la nuova delibera ha spostato i costi di rete (il 40 per cento della spesa) sulla parte fissa. In questo modo secondo l'Autorità per l'energia «ogni utente pagherà in modo equo per i servizi che utilizza e la gradualità permetterà di evitare eccessivi effetti su chi oggi con bassi consumi paga un po' meno: ora andrà a pagare l'esatto corrispettivo per il servizio che usa, non più agevolato ma congruente con i costi».

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Iniziato a gennaio, il processo di revisione delle bollette avrà un altro step nel 2017 per poi entrare a regime nel 2018. Arrivato a compimento, si avrà il principio secondo il quale chi più consuma meno spende. In questo modo, però, se da un lato saranno favorite le famiglie numerose, dall'altro ci rimetteranno i single benestanti.

Vediamo alcune proiezioni: se consideriamo la famiglia tipo (2,3 persone secondo l'Istat) alla fine della riforma (2018) la spesa annuale per il costo dell'energia aumenterà di 21 euro (+0,9 euro al mese nel 2016, +0,09 euro nel 2017 e +0,76 euro nel 2018). Risparmieranno circa 46 euro i nuclei familiari numerosi, mentre i single benestanti andranno a spendere fino a 78 euro in più (+2 euro al mese nel 2016, +3,7 euro nel 207 e +0,6 euro nel 2018). Non ci saranno variazioni per famiglie e single bisognosi, tutelati dal bonus elettrico. Se invece consideriamo i consumi: una persona che utilizzi la rete con parsimonia (consumi bassi) 900 kilowatt all'anno, quando la riforma sarà a regime pagherà 117 in più rispetto al 2015 considerando una spesa di 260 euro l'anno. Già per il 2016, la sua bolletta sarà lievitata di 20 euro. Mentre un nucleo familiare con consumi alti, 6000 kilowatt l'anno, risparmierà nel 2018 circa 600 euro considerando una spesa di 1.500 euro nel 2015. E già per il 2016, la sua bolletta sarà alleggerita di 160 euro. Infine, il caso del residente con consumi medi (2.700 kilowatt all'anno): per quest'anno spenderà 9,80 euro in più che diventeranno 19 euro nel 2018. (r.b.)

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