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Toscana

Il comitato anti-moschea di Pisa: "L'Islam non rispetta la Costituzione"

Il comitato anti-moschea di Pisa: "L'Islam non rispetta la Costituzione"

Il gruppo di cittadini presieduto dal coordinatore regionale di Forza Italia Giovani, Luca Cuccu, ha raccolto le firme per un referendum consultivo

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PISA. «Nessuna ipocrisia. Noi rispettiamo la Costituzione, l’Islam no». Non potevano non avere uno strascico di polemiche e di accuse la presentazione del progetto della nuova moschea di Pisa e le dichiarazioni del sindaco Marco Filippeschi nei confronti del Comitato NoMoschea, il gruppo che da un paio di anni si batte, attraverso iniziative, dibattiti e una proficua raccolta firme, per l’indizione di un referendum consultivo cittadino sulla costruzione del luogo di culto islamico sul territorio pisano.

Luca Cuccu, presidente del Comitato e coordinatore regionale Forza Italia Giovani, rimanda al mittente l’invito del sindaco di desistere dal portare avanti l’iniziativa e “bolla” come offensive nei confronti del comitato dei garanti (recentemente nominato dal Comune di Pisa per valutare l’ammissibilità del referendum) le dichiarazioni di Filippeschi.

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«Il sindaco non offende solo il Comitato NoMoschea e tutte le persone che ne fanno parte - accusa Cuccu - ma soprattutto il comitato dei garanti che ha accettato il quesito da noi formulato. Ed è molto strano che dopo poco tempo dall’ammissibilità del testo del referendum, il sindaco presenti insieme all’Imam il progetto della moschea».

Per il Comitato, quella che sta portando avanti non è una “crociata” religiosa, ma una battaglia per il rispetto delle regole. «L’articolo 8 della Costituzione, lo stesso citato dal primo cittadino pisano, prevede che tutte le religioni debbano “stringere” un patto con lo Stato: l’Islam è l’unica confessione religiosa a non averlo fatto. Non vogliamo in alcun modo limitare la libertà di culto, né ai musulmani, né ad altri. La libertà di culto è sacra e va salvaguardata. Il problema è che si vuole costruire un luogo per la professione di una religione che non rispetta i principi della Costituzione».

Danilo Renzullo

 

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