Sicurezza
Ora gli ambulanti che subaffittano perdono la licenza
Scatta l'applicazione della Bolkenstein, riguarda undicimila bancarelle toscane
FIRENZE. Non c'è più tempo da perdere. Vanno salvati tutti i posti di lavoro degli oltre 11mila ambulanti toscani (poco più di 3mila e 200 solo a Firenze). L'applicazione della Bolkenstein, la direttiva europea sulla liberalizzazione dei servizi, è arrivata. Entro il 7 maggio 2017 licenze e posteggi degli ambulanti che operano nei mercati rionali e turistici saranno messi a bando dai Comuni e la Confesercenti lancia la campagna di mobilitazione di tutti i suoi sportelli sparsi per il territorio regionale per non cancellare le assegnazioni delle aree pubbliche e salvare i posti di lavoro di tutti gli ambulanti. Come? Invitando tutti gli assegnatari delle concessioni, uno a uno, - perché ogni caso è un caso a sé - a rivolgersi agli uffici di Confesercenti e a mettere in regola la loro posizione. E la carta vincente per superare indenni la Bolkestein e avere altri 12 anni garantiti di lavoro sta nell'assegnazione del punteggio massimo (40 punti su 100) per il gestore che dimostri di operare sulla bancarella in concessione al momento del bando, almeno per la tornata di bandi che i Comuni dovranno redigere entro fine ottobre 2016 per poi girarli alla Regione che darà l'ok ufficiale. «E' tutto scritto nelle linee guida dell'accordo della Conferenza Stato-Regioni, sostenuto da Anci, Confcommercio e Confesercenti, sui bandi che i Comuni emaneranno per l'assegnazione delle aree pubbliche ai venditori ambulanti» dice Nico Gronchi, presidente di Confesercenti Toscana. L'importante - aggiunge il presidente nazionale degli ambulanti Maurizio Innocenti - è che «nessun Comune ponga problemi dell'ultimo minuto sull'accordo del 40 per cento». Se accadesse, gli ambulanti non avrebbero altra intesa a cui appellarsi, ma sembra un'ipotesi molto remota. Prima di tutto però va aggiustato il tiro. «Alcuni - spiega Gronchi - hanno da pagare l'ultima rata del suolo pubblico. Altri quella dell'Inps». E poi ci sono i proprietari di 3-4 bancarelle che magari le hanno lasciate in gestione per conto terzi prendendo la percentuale sulle vendite al dettaglio. Ora non lo potranno fare più. L'applicazione della Bolkestein li mette davanti ad un'unica scelta: tornare a fare i gestori delle loro bancarelle, dimostrare al momento del bando che sono loro che aprono e chiudono la postazione. Altrimenti la premialità del 40 per cento se ne andrà in fumo e con essa il loro stesso lavoro. E' per questo che la Confesercenti invita tutti gli ambulanti a rivolgersi agli sportelli. Sono ora i tempi maturi per agire. E passerà pure in cavalleria l'iscrizione o meno all'associazione. Più in generale, «chiediamo con fermezza che venga garantito il posto di lavoro a tutte le aziende», ribadisce Gronchi, secondo cui «in futuro lavoreremo perché gli ambulanti non siano dentro la direttiva Bolkestein». E la Regione c'ha pure provato cercando di non far rientrare gli ambulanti nella direttiva europea. Ma è andata male. Il governo ha impugnato il provvedimento regionale e tutto è ritornato ai nastri di partenza. «Poco importa - chiude Gronchi -, ora pensiamo a portare a casa le concessioni così».
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