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Sott’accusa chirurgo e radiologa

Sott’accusa chirurgo e radiologa

Ma il dottor Torcigliani si difende: «Ho seguito le indicazioni che ho ricevuto»

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LUCCA. Il dottor Stefano Torcigliani e la radiologa Claudia Gianni saranno sospesi nelle prossime ore dall’Asl, che sulla vicenda ha aperto un’indagine. Il provvedimento dovrà essere preso direttamente dai dirigenti dei rispettivi reparti: Urologia e Diagnostica per immagini. O almeno questo è quanto auspicato dall’assessore regionale Stefania Saccardi.

Intanto tra i protagonisti della vicenda l’unico a rilasciare dichiarazioni è il chirurgo Torcigliani, che alla Gazzetta di Lucca ha detto: «Ho agito in perfetta sintonia con quelle che sono le linee guida terapeutiche e chirurgiche del caso. Prima dell'operazione c'è anche stato, come accade di solito, un briefing con tutti i medici del reparto e tutti hanno convenuto sulla necessità di operare chirurgicamente il paziente. C'è un referto del radiologo che ha esaminato la Tac e che indica di operare il rene destro. Che cosa avrei dovuto fare io se non seguire le indicazioni?».

La dirigente generale della Asl, Maria Teresa De Lauretis spiega come nella vicenda vi siano ancora molti punti da chiarire: «Stiamo cercando di capire come mai si è arrivati a operare sulla base di un solo esame diagnostico. Inoltre c’è da chiarire perché l’ureteroscopia non è stata completata e se a quel punto non fosse il caso di rimandare l’intervento. A occhio nudo il medico non può accorgersi se sta asportando un rene sano o uno malato. Avrebbe potuto rendersene conto guardando le immagini della Tac, ma non so dire se è stato fatto. Questo è un altro dei punti da chiarire».

L’errore iniziale, spiegano dall’azienda, è stato fatto in fase diagnostica: in pratica il radiologo che ha letto le immagini della Tac ha invertito il rene destro con quello sinistro. «È possibile che non abbia tenuto conto del fatto che il paziente era in posizione prona, anziché supina come invece avviene nella maggior parte dei casi». «Errore cognitivo», spiega il risk manager dell’azienda Massimo Martelloni. Per ora la Procura non si è mossa, ma nei prossimi giorni sicuramente verrà aperto un fascicolo. L’ipotesi di reato che va configurandosi è quella di lesioni gravissime colpose.

Intanto sulla vicenda interviene anche il sindaco di Lucca Alessandro Tambellini: «Sono fatti che non possono e non devono accadere, ma non accetterò polemiche e sciacallaggi volti a gettar fango sulla sanità lucchese». (g.p.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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