Attenzione
CON LA SCIENZA UNA CRESCITA INTELLIGENTE
di ENRICO MANNARI Viviamo in un'epoca che ha compresso il tempo oltremisura: al passato si guarda spesso in termini di rimozione e il futuro appare distante e incerto; l'assenza di progetti e di...
di ENRICO MANNARI
Viviamo in un'epoca che ha compresso il tempo oltremisura: al passato si guarda spesso in termini di rimozione e il futuro appare distante e incerto; l'assenza di progetti e di visioni è solo una delle manifestazioni più evidenti del “presentismo”.
Ecco dunque l’importanza del progetto New Deal 2.0 presentato da Paolo Dario, direttore dell’Istituto di bio-robotica della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa e frutto di un gruppo di ricerca da lui coordinato, presentato nei giorni scorsi in una sede quanto mai simbolica come l'azienda aerospaziale Kayser. E proprio il richiamo al New Deal ci racconta quanto sia determinante ridare fiato e voce alla possibilità di una visione alta che una politica che guarda al futuro, ma con un cuore antico, dovrebbe avere. Tanto più se il progetto riguarda in primis l’altra Toscana, quella della costa, quella che è stata definita “area di crisi complessa”. Obiettivo: promuovere progetti e prodotti connessi a robotica, life science (tutto ciò che è legato a medicine, vaccini, genetica), information and communication technology, ambiente e cultura, nuovo ciclo di riuso dei rifiuti.
Proprio perché si tratta di un progetto fortemente innovativo e “visionario”, determinante è il ruolo delle istituzioni e della politica. Ecco allora il riferimento esplicito alle riflessioni dell’economista Mariana Mazzuccato (Lo Stato Innovatore), che insieme a Joseph Stiglitz e a Thomas Piketty, è stata chiamata da James Corbyn a delineare le proposte di politica economica del partito laburista nuova versione. Riflessioni che ci invitano a ripensare ad un ruolo rinnovato dello Stato nell’economia, e nel nostro caso della Regione. Anche se mi chiedo quanto questo ruolo della “Regione imprenditore” potrà essere assolto compiutamente se le modifiche costituzionali proposte saranno approvate. Un ruolo che sia capace anche di alimentare un sano rapporto tra i settori pubblico e privato, così che la crescita “intelligente” chiami in causa dinamiche di inclusione nel e del mondo del lavoro e le caratteristiche dei percorsi di formazione, il rapporto tra l’uomo e la macchina, le domande di tutela e i percorsi di rappresentanza.
Il progetto prevede sia la fattibilità dei percorsi in termini di risorse finanziarie, ricorrendo anche al Public pre-commercial procurement, previsto dal diritto comunitario, e ai “capitali pazienti”, sia strumenti di governance a tempo. Il consenso che tale progetto ha avuto dalla Commissione regionale della costa presieduta da Antonio Mazzeo e che l’assessore allo sviluppo economico del Comune di Livorno, Francesca Martini, ne abbia apprezzato gli orientamenti, mi fa dire quanto sarebbe necessario uno sforzo congiunto di energie intellettuali, forze economiche e sociali, soggetti politici e istituzionali per alimentare l'humus necessario a delineare una nuova idea dello sviluppo della costa. Abbiamo il dovere di sognare un futuro.
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