Gioco
Annalisa strangolata e imbavagliata dopo la morte, il marito suicida aveva nascosto gli ori
Ritrovati in cantina i gioeilli di cui Benelli aveva denunciato la scomparsa dopo aver inscenato una rapina. Il movente sarebbe economico: aveva speso, forse all'insaputa della moglie, i soldi di famiglia
FIRENZE. È morta per strangolamento Annalisa Bartolini, 67 anni, trovata senza vita giovedì scorso nella sua abitazione di Firenze. È uno dei primi risultati emersi dall'autopsia, eseguita questa mattina. In base all'esame autoptico, la donna è stata strangolata con le mani, provocando anche la frattura dell'osso ioide.
Secondo la ricostruzione dei carabinieri, la donna sarebbe stata prima strangolata, e solo successivamente, quando era già priva di vita, imbavagliata con lo scotch, con lo scopo di inscenare una rapina finita male. Dopo l'episodio il marito della donna, Luigi Benelli, si è tolto la vita, lasciando un biglietto in cui secondo gli inquirenti ammette indirettamente le sue responsabilità del delitto.
Nei giorni successivi alla morte della moglie, Benelli era stato ascoltato tre volte dai carabinieri. Il suo racconto, spiegano gli investigatori, presentava delle falle ed era per questo poco convincente, tanto da renderlo il principale sospettato per la morte della 67enne. Tra le altre cose, l'uomo aveva dichiarato che a seguito della presunta rapina dall'abitazione erano scomparsi tutti i gioielli di famiglia, poi ritrovati dai carabinieri nascosti nella cantina di casa.
Resta da fare chiarezza sull'esatto movente del delitto, che sarebbe da ricondurre a motivi economici. Dai primi accertamenti eseguiti infatti, Benelli avrebbe speso tutti i risparmi della famiglia, forse all'insaputa della moglie. Arriveranno in settimana i risultati delle analisi effettuate sui reperti inviati al laboratorio del Ris di Roma.
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