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Testimonianze depositate «Ci sono altri riscontri»

Testimonianze depositate «Ci sono altri riscontri»

LIVORNO. Il pubblico ministero Massimo Mannucci ha parlato davanti al tribunale del Riesame per circa un’ora ribadendo che a suo avviso Fausta Bonino, l’infermiera accusata di tredici delitti nel...

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LIVORNO. Il pubblico ministero Massimo Mannucci ha parlato davanti al tribunale del Riesame per circa un’ora ribadendo che a suo avviso Fausta Bonino, l’infermiera accusata di tredici delitti nel reparto di rianimazione dell’ospedale di piombino, è una assassina seriale, è pericolosa e soprattutto deve restare in carcere perché ci sono due rischi nel caso le venga accordata una misura più leggera: l’inquinamento delle prove e soprattutto la reiterazione del reato.

Per dimostrare come il quadro indiziario si stia via via chiarendo, il pm ha depositato ai giudici nuova documentazione. In particolare si tratta delle testimonianze raccolte dagli investigatori che a partire da lunedì hanno ascoltato le colleghe dell’infermiera, un medico che lavora nel reparto di rianimazione e terapia intensiva a Villamarina e alcuni familiari delle tredici vittime. Sui contenuti delle testimonianze c’è il massimo riserbo. Ma un discorso generale sulla loro attendibilità lo spiega la stesso pm: «Si tratta di approfondimenti di indagine che chiariscono alcuni aspetti della vicenda, una serie di riscontri che vanno nella direzione di completare il quadro di una vicenda complicata dove ci sono altri fatti da verificare». (f.l.)

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