Il Tirreno

Toscana

Soldi spariti alle Poste, l’impiegato mite col pallino della politica

Soldi spariti alle Poste, l’impiegato mite col pallino della politica

Francesco Polizzi, ex assessore a Monsummano già impegnato nel volontariato. E' lui l'indagato per la sparizione dei 3 milioni alle Poste di Nievole

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MONTECATINI TERME. Nessuno avrebbe mai detto, qui in Valdinievole, che quell’uomo mite, tranquillo, meticoloso che aveva conquistato la fiducia di decine di risparmiatori (gente semplice, disposta ad accettare consigli e raccomandazioni come se fossero dispensati da uno di famiglia) sarebbe di colpo sparito, senza farsi più trovare. Lasciando dietro di sè un carico di punti interrogativi. Ma soprattutto lasciando a mani vuote almeno una cinquantina di clienti dell’ufficio che dirigeva (ma a Nievole, dicono, che sono almeno un centinaio). Anche perché Francesco Polizzi, 60 anni, due figli grandi, originario di Napoli ma cresciuto tra Monsummano e Montecatini, aveva una fama di impiegato modello. E perfino un passato di amministratore comunale nella giunta dell’ex sindaco Venier, tra il 1995 ed il 1999, a Monsummano. Era assessore alla cultura. E la politica, per lui, cresciuto nel mondo cattolico e poi approdato nel Ppi (Partito Popolare) è sempre stata una grande passione. Uomo di centrosinistra, nella giunta Venier aveva anche la delega alle politiche sociali. Lo descrivono come una persona disponibile, pronto a dare una mano al mondo del volontariato, dal quale peraltro proveniva.

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Chi lo conosce ne parla come “un uomo riflessivo, calmo, che difficilmente sbotta”, una qualità non da poco per chi fa politica. Dipendente delle Poste, oggi ritiratosi, ha fatto anche attività sindacale nei postelegrafonici della Cisl. Nel ’99 si era anche candidato in consiglio provinciale sempre col Ppi. E dieci anni dopo era ritornato in campo, stavolta con una coalizione di Sinistra, sempre per le provinciali. Ma senza essere eletto.

La procura di Pistoia ha aperto un fascicolo a suo carico dopo la raffica di denunce che sono arrivate (e continueranno ad arrivare dicono da Nievole) alla compagnia dei Carabinieri di Montecatini Terme. Il reato che viene contestato al sessantenne ormai ex impiegato è quello di appropriazione indebita. Gli investigatori, però, sono abbottonatissimi. Il capitano dei carabinieri Enrico Vellucci, che comanda la compagnia della città termale, si trincera dietro un no-comment, rimandando alla procura pistoiese. Sembra tuttavia che Polizzi abbia già parlato con gli ispettori delle Poste, inviati per fare luce sugli ammanchi denunciati nell’ufficio di Nievole. Resta il giallo di dove si trovi, oggi, l’ex impiegato delle Poste. Da ambienti investigativi, dopo una prima fase in cui si è cercato di avere più che altro un quadro di quanto possa essere successo nei due sportelli della frazione montecatinese, traspare oggi una moderata fiducia sull’esito delle indagini. Che probabilmente scavano anche negli anni passati e puntano ad accertare, oltre alle responsabiità di Polizzi, se ci siano o meno altri coinvolgimenti.(a.r.)

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