Il Tirreno

Toscana

In calo fra i ragazzi l'uso del preservativo

Andrea Rocchi
In calo fra i ragazzi l'uso del preservativo

I risultati di un'indagine fra gli studenti tra 15 e19 anni
Il direttore dell'Agenzia regionale della sanità: «E' un dato che preoccupa»

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FIRENZE. Il profilattico questo sconosciuto. O quasi. È quanto emerge da uno studio condotto tra i giovani di età compresa tra i 14 e i 19 anni e divulgato dall’Ars, l’Agenzia regionale di sanità della Toscana. «Quel che preoccupa - spiega il dottor Francesco Cirpriani, epidemiologo e direttore dell’Ars - è il trend negativo che riguarda l’utilizzo del preservativo nei minorenni». La percentuale di ragazzi che dichiara di aver usato il profilattico durante l’ultimo rapporto sessuale si riduce progressivamente, perdendo circa 9 punti percentuali nel corso degli ultimi 7 anni (nel 2008 siamo 65,0%, nel 2015 si scende al 56,3%). Questo fenomeno sembra caratterizzare gran parte della popolazione giovanile con valori che, secondo quanto pubblicato dai Centers for Disease Control and Prevention, nel 2013 ha raggiunto il 40,9% fra i ragazzi statunitensi della stessa fascia di età.

Ma cosa emerge dallo studio divulgato dall’Ars? Rivolgendo ai ragazzi coinvolti nell’indagine toscana la domanda circa le motivazioni del mancato utilizzo del preservativo, le principali risposte fornite dai ragazzi rimandano al fastidio provocato dal profilattico durante il rapporto (45,4%), all’uso di anticoncezionali orali (35,1%) e alla riduzione della sensibilità avvertita (32,1%). I ragazzi, quindi, non sembrano temere le malattie a trasmissione sessuale. O più probabilmente ne hanno una scarsa conoscenza. E questo risulta ancora più vero all’aumentare dell’età, soprattutto per le ragazze: fra le diciannovenni, solo il 34,6% dichiara di usare il profilattico. Se il numero di partner sessuali rappresenta un ulteriore fattore di rischio per il contagio e la diffusione delle malattie a trasmissione sessuale, questo è aggravato dal fatto che l'uso del profilattico tende a ridursi ulteriormente all'aumentare delle relazioni, con soltanto il 9,3% dei ragazzi che hanno avuto 6 o più partner sessuali che ha usato il profilattico durante l'ultimo rapporto.

Ancora una volta emerge dall’indagine come le femmine sembrino ignorare maggiormente il rischio di contagio con solo il 2,3% di utilizzatrici. Sicuramente questo è legato anche al maggior uso che le ragazze fanno, al crescere dell'età, di anticoncezionali orali, assunti al fine di prevenire gravidanze indesiderate, aspetto che ancora oggi sembra rappresentare la maggior preoccupazione del genere femminile. Il confronto con i risultati 2011, infatti, mostra un aumento nell’uso di anticoncezionali orali a carico delle diciannovenni: nel 2011 siamo 33,8%, percentuale che cresce fino al 38,4% nel 2015.
 

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di Redazione web