Sicurezza
Le cliniche “furbette” nel mirino dei controlli
La Regione vara la stretta sulle strutture convenzionate che prolungano ad arte i ricoveri per incassare di più: compensi dimezzati a chi viene scoperto
FIRENZE. Le regole sono chiare. Se i ricoveri “ripetuti” non sono giustificati, la tariffa del secondo ricovero nelle cliniche o negli ospedali privati convenzionati con il sistema sanitario nazionale si dimezza. Se il ricovero, invece, è prolungato «fittiziamente», ad arte, soprattutto nelle strutture dove la tariffa varia dopo un tot di giorni si applica il prezzo del primo giorno di degenza. La Regione stringe i cordoni nella borsa. E approva un piano di controlli sui ricoveri nelle strutture ospedaliere convenzionate. Dal 20 aprile, saranno 30 le cliniche private convenzionate sotto stretta sorveglianza: 15 nell’Asl Centro (Prato, Pistoia, Empoli e Firenze), 11 nella Toscana Nord Ovest (Massa, Versilia, Lucca, Pisa, Livorno) e 5 nell’Asl Sud Est (Grosseto, Siena e Arezzo).
I controlli saranno affidati a tre “team”, uno per Asl. Ciascun gruppo, di cinque persone, sarà composto da due medici, due infermieri e un tecnico. Per garantire la massima imparzialità dei controlli - stabilisce la Regione - il team dell’Asl Centro controllerà (a campione) almeno il 10% delle strutture ospedaliere convenzionate dell’Asl Sud Est; il team dell’Asl Sud Est vigilerà sulle strutture sanitarie convenzionate della Toscana Nord Ovest; il gruppo di lavoro dell’Asl Toscana nord ovest, invece, controllerà le cliniche convenzionate della Toscana centro. Ogni tre anni, poi, è prevista una rotazione dei team di verifica.
Secondo il piano predisposto dalla Regione, sono previsti controlli su vari tipi di ricoveri: atipici, anomali, complicati - così definiti perché la degenza dura almeno un giorno in più di quella media regionale - e su quelli ripetuti (bissati prima di 30 giorni). In base alle anomalie riscontrate, verranno tagliati i compensi alle strutture controllate.
Per i ricoveri “oltre soglia”, i controlli sono previsti per «individuare eventuali tendenze ad allungare fittiziamente la durata di degenza oltre il valore-soglia per ottenere il pagamento aggiuntivo “pro die” (per giorno) della tariffa ordinaria. Tali ricoveri sono appropriati - spiega la Regione - solo se il prolungamento della degenza è determinato da patologie concomitanti o complicanti la diagnosi principale, documentate in cartella clinica con la registrazione, il monitoraggio clinico e l’osservazione medica dello stato di “paziente a rischio”». Non a caso, la Regione stabilisce che «qualora le giornate di degenza oltre soglia non siano confermate, si riterrà corretta la remunerazione del ricovero entro il valore soglia in base alla tariffa ordinaria, senza pagamento della quota aggiuntiva “pro die”».
Per ricoveri ripetuti non appropriati, la Regione stabilisce che dal secondo ricovero la tariffa si abbatte del 50%. Così si attiva «un sistema di monitoraggio sugli accordi contrattuali da parte di tutti i soggetti interessati nonché sulla qualità e appropriatezza delle prestazioni rese».Il sistema sarà articolato in controlli periodici: aprile, luglio, ottobre, dicembre per il 2016; poi si salta a gennaio 2017. Quindi si tireranno le fila. Con la consapevolezza che dai controlli saranno esclusi una serie di ricoveri. A cominciare da quelli per le radioterapie, fino a quelli delle persone in cura per dipendenze o per problemi psichiatrici.
Ilaria Bonuccelli
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