Italia
Strage del bus degli studenti in Spagna: salgono a tre le toscane morte
Nella notte in ospedale ha perso la vita anche Elena Maestrini, 21 anni di Gavorrano. Non ce l'ha fatta nemmeno Lucrezia Borghi, di Greve in Chianti. La prima croce di questo disastro era stata Valentina Gallo, 22 anni, di Firenze
GROSSETO. Salgono a tre le vittime toscane nella strage del bus degli studenti Erasmus in Spagna. Nella notte di lunedì 21, all'ospedale di Terragono, ha perso la vita anche Elena Maestrini, 22 anni, di Gavorrano. Non ce l'ha fatta nemmeno Lucrezia Borghi, di Greve in Chianti. Sono 7 le vittime italiane.
L’Unità di Crisi del ministero degli Esteri ha attivato un numero speciale per le famiglie dei connazionali: lo 06 36 225.
VIDEO 1: la ricostruzione dell'incidente
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LUTTO IN MAREMMA
Elena da tre anni viveva a Firenze, dove frequentava la facoltà di Economia e commercio all’Università. Due mesi fa avevo deciso di partire per la Spagna con il progetto Erasmus. I genitori di Elena, domenica 20, erano decollati da Pisa con il primo volo per la Spagna. La famiglia della ragazza è di Bagno di Gavorrano. La sua casa si trova vicino all’ufficio postale: la mamma di Elena, Roberta è casalinga, il padre, Gabriele lavorava al Consorzio Etruria e ora alla cooperativa l’Avvenire. Don Giuseppe, della parrocchia di San Giuseppe lavoratore, a Bagno di Gavorrano, conosceva bene Elena. La giovane era stata battezzata qui e qui aveva fatto la comunione e la cresima. "Era una ragazza bella come il sole - dice don Giuseppe - frequentava la chiesa. È un dolore grosso. Esprimo ai genitori tutta la mia vicinanza". (Qui per approfondire).
DOLORE A FIRENZE
Tra le vittime c'è anche Valentina Gallo, 22 anni, di Firenze: è stata la prima croce del disastro. Valentina studiava Economia all’università di Firenze. Il suo Erasmus a Barcellona era iniziato nell’ultima settimana di gennaio e lei avrebbe dovuto rimanere in Spagna fino all’estate. "Una ragazza gentile, dolce, sempre educata, con il sorriso sul volto": così la signora Estella, titolare del bar sotto l'abitazione della giovane, in via dello Statuto, descrive la studentessa. "L'ho vista nascere", spiega la donna che domenica 20 ha salutato da lontano i genitori di Valentina. "Quando li ho visti credo che ancora non avessero saputo quanto era successo". Entrambi sono insegnanti, "anche loro sempre gentilissimi", aggiunge la donna che a stento riesce a trattenere le lacrime.
Come detto, non ce l'ha fatta nemmeno Lucrezia Borghi, 22 anni, di Greve in Chianti. I genitori, Fabrizio e Cecilia, hanno riconosciuto la salma della figlia morta. Con loro c'anche il fidanzato. Lo si apprende nel paese fiorentino, dove invece sono rimasti i nonni e il fratellino di 14 anni, mandato da altri parenti. I genitori hanno effettuato il riconoscimento a Tortosa insieme alle autorità spagnole e a personale della Farnesina. Per il giorno dei funerali - la data ancora non c'è - il Comune fiorentino ha deciso che i negozi dovranno stare chiusi. "Lucrezia - spiega il sindaco Paolo Sottani - era una ragazza spensierata, allegra, vitale, conosciuta nel capoluogo per la sua attiva partecipazione alla vita sociale e parrocchiale. Ha lasciato un vuoto immenso". Disperati i nonni di Lucrezia. "Ci aveva telefonato - spiega Franco Borghi, 83 anni - dicendo che stava bene a Barcellona per senza dirci altro. Ma tanto si sapeva che per Pasqua sarebbe rientrata a casa e l'avremmo vista. Invece non torner più. Siamo disperati. Sappiamo solo che è morta con le sue amiche con cui studiava".
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LE RAGAZZE IN SPAGNA DA DUE MESI
Erano giunte da circa due mesi in Spagna per il loro programma Erasmus le due studentesse dell'università di Firenze morte nell'incidente stradale di Tarragona. Tutte appartenevano al corso triennale di economia aziendale. "Credo che si conoscessero - ha detto il preside del corso, professor Vincenzo Zampi - e che fossero amiche. Avevo conosciuto Elena Maestrini a gennaio perchè aveva fatto un esame con me. Stanotte ho appreso le prime notizie e quando ho visto che erano ragazze di Firenze, del mio corso, è stato un grosso turbamento. È stato molto doloroso". Zampi ha spiegato che da Firenze "siamo in contatto con l'università di Barcellona e questo ci ha permesso di accertare che altre due ragazze in Erasmus nella stessa facoltà erano a casa a Firenze, perchè erano rientrate dalla Spagna per il weekend per motivi familiari".
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VIDEO 2: le immagini del disastro
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VIDEO 3: il ricordo del rettore di Firenze
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(Notizia in aggiornamento)
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