Sicurezza
Neonata trovata in un cassonetto, sta bene. "È un miracolo"
È stata abbandonata in un cassonetto a Campiglia d'Orcia. Ad accorgersene una donna che è andata a buttare la spazzatura. Ricoverata in via precauzionale in terapia intensiva neonatale alle Scotte di Siena
CAMPIGLIA D'ORCIA. Una neonata è stata trovata la mattina di domenica 20 dentro a un cassonetto dell'immondizia a Campiglia D'Orcia, nel Senese, da una donna che era andata a buttare la spazzatura. La piccola si trova ora all'Ospedale di Abbadia San Salvatore e le sue condizioni appaiono buone. La neonata, secondo quanto riferito dai carabinieri, era in una scatola di cartone collocata accuratamente dentro il bidone della spazzatura. Dopo averla vista, la donna ha chiamato un'amica, che ha immediatamente lanciato l'allarme a carabinieri e 118.
La donna che ha trovato la neonata nel cassonetto è stata interrogata dai carabinieri. A fare il ritrovamento è stata una badante di origine romena, da tempo residente in Val d'Orcia dove si prende cura di un'anziana. L'interrogatorio si sta svolgendo nella locale stazione dei carabinieri dove è stata fatta venire anche un'equipe medica. Secondo alcune indiscrezioni, il ritrovamento sarebbe avvenuto verso le 5 di stamani ma l'allarme è stato dato alcune ore dopo. "Ho portato la bambina in casa e l'ho avvolta in un asciugamano. Quando l'ho appoggiata sopra il letto, ho visto che respirava e sono tornata ad accudire la signora per cui lavoro". Così ha detto la badante che dice di aver trovato la piccola nel cassonetto dell'immondizia, ha risposto ai carabinieri che le chiedevanoperché avesse atteso ad avvertire del ritrovamento. "Avevo paura e mi sono bloccata", ha aggiunto la donna che poi ha detto: "Come ho visto una vicina che passava, l'ho allertata ed è stata lei a chiamare i soccorsi".
La piccola sta bene ed è stata trasferita al Policlinico le Scotte di Siena per motivi precauzionali. "Si tratta di un piccolo miracolo - afferma Pierluigi Tosi, direttore generale Aou Senese - perch di lì a poco sarebbe passato il camion che raccoglie i rifiuti e per lei non ci sarebbe stato più nulla da fare. La piccola, che probabilmente sarà chiamata Claudia, pesa 2,880 kg e viene nutrita con il latte umano della nostra Banca del Latte".
La neonata, informa una nota della Asl, rimarrà ricoverata nel reparto di terapia intensiva neonatale, diretto dalla dottoressa Barbara Tommasini. Una vicenda che pone interrogativi cui si può dare soluzioni: "Partorire in ospedale e mantenere l'anonimato - aggiunge il professor Felice Petraglia, direttore dipartimento materno-infantile e del reparto di ostetricia e ginecologia - è possibile grazie al progetto Mamma Segreta, attivo in tutta la Toscana. La nostra regione ha infatti una grande tradizione di civiltà per tutelare al massimo la maternità e l'infanzia".
"Abbiamo tirato un sospiro di sollievo vedendola. Fortunatamente la piccola presentava una lieve cianosi delle estremità e siamo intervenuti per aiutarla a respirare e per riscaldarla". Lo racconta Leonardo Donati del 118 di Siena. È stato lui, insieme all'infermiere Michele Iannotta, a intervenire sul posto. "Avvolta in una copertina bianca, la piccola aveva ancora il cordone ombelicale sanguinante, che è stato clampato, come si dice nel gergo medico", ha aggiunto Donati.
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