Il Tirreno

Toscana

Rossi contro l'intramoenia, i renziani irritati: «Perché solo ora?»

Samuele Bartolini

Gelli, responsabile sanità Pd, contro il governatore: demagogia e il capogruppo Marras: ci lasci fuori dalla corsa a segretario

2 MINUTI DI LETTURA





 Irritazione: ecco come il Pd renziano reagisce alla proposta del presidente Enrico Rossi di abolire la libera professione nella sanità pubblica. Anche se mascherata, fino a un certo punto, sotto una coltre di diplomazia. Alcuni come l'assessore regionale alla salute Stefania Saccardi la prendono alla larga: «Prendo atto che oggi abbiamo una legge che consente ai medici di svolgere la libera professione. Nel momento in cui questa legge sarà cambiata, se sarà cambiata, ci adegueremo, naturalmente».

[[atex:gelocal:il-tirreno:regione:toscana:1.13154392:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.iltirreno.it/toscana/2016/03/19/news/i-re-delle-visite-private-1.13154392]]

Ma, al tempo stesso si dice convinta che «svolgere la libera professione al di fuori degli orari di lavoro, sia un valore». Più esplicito Leonardo Marras, capogruppo Pd in consiglio regionale: «È un’opinione personale di Rossi, ma io una dichiarazione così assoluta non la farei. Anzi. Forse sarebbe il caso di non “congressizzare” la Regione Toscana all'assemblea nazionale del Pd». Insomma, l’invito al presidente Rossi è di non tirare in mezzo la Regione nella sua corsa personale alla segreteria nazionale Pd.

Chi invece non usa messi termini è il deputato e responsabile Sanità Pd, il toscano Federico Gelli, che affonda il colpo: «Non capisco come mai Enrico Rossi, dopo 16 anni ai vertici di una Regione importante come la Toscana, prima come assessore alla Sanità e poi come presidente, e dopo aver guidato anche la commissione Salute delle Regioni, proponga solo ora di abolire l'intramoenia. Evidentemente, su un tema così complesso, si è svegliato in grave ritardo dopo un sonno lungo quasi due decenni. Non saprei come altro commentare le sue parole se non usando il termine demagogia». E ancora: «Con l’abolizione dell’intramoenia i bravi professionisti potrebbero uscire fuori dal sistema sanitario pubblico in favore di quello privato. In questo modo, col tempo, si rischia di creare un sistema duale con strutture private di eccellenza e strutture pubbliche di serie B. Inoltre anche dal punto di vista economico le strutture pubbliche non potrebbero più contare su una voce di ricavi pari a 1,15 miliardi».

Malumore e freddezza del Pd renziano, ma sostegno dei 5 Stelle, visto che sono gli unici a sostenerlo nella sua battaglia. «Abolire la libera professione intromoenia in sanità? Noi ci stiamo, è giusto separare il lavoro del medico che opera nel pubblico da quello che lavora nel privato - dice il consigliere regionale Andrea Quartini -, le commistioni sono fonte di corruzione e noi appoggiamo questa battaglia, ma vogliamo vedere con una mozione in aula se anche il suo partito, il Pd, ha intenzione di seguirlo sulla stessa strada». Ma la risposta è già evidente. Neanche per sogno.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

La manifestazione

Firenze, oltre 2.000 studenti in corteo: «Se ci togliete il futuro noi vi blocchiamo il presente»

di Redazione Firenze