La protesta
Da Picasso a Matisse, nelle grandi capitali d'Europa
A Parigi per scoprire le sculture del genio catalano. Fiori e giardini nella grande pittura in mostra a Londra. E il Doganiere Rousseau vale un weekend nella Ville Lumière
Le principali capitali europee, mete ideali per weekend e ponti primaverili, riservano molte e suggestive occasioni per ammirare capolavori.
PICASSO SCULTORE
A Parigi il Museo Nazionale Picasso da poco ha aperto le porte ai pezzi provenienti dal Moma di New York, allestendo una mostra storica sulla scultura del genio catalano. “Picasso Sculpture” indaga sessant'anni di passione indefessa per l'arte plastica, di sperimentazione e continuo dialogo con pittura, disegni, collages. In mostra ci sono nuclei eccezionali, come la serie di sei “Bicchieri di assenzio” del 1914, in origine realizzati in bronzo, che esprimono le dimensioni molteplici del linguaggio cubista poiché ogni esemplare dipinto evidenzia sia la scomposizione dell'oggetto che il movimento del liquido contenuto all'interno. Le due versioni della “Femme au jardin” sono state rinite grazie alla sinergia dei due musei, e permettono di stabilire un dialogo con altri pezzi come la “Testa di donna (Fernande)” del 1909, in gesso e bronzo, il “Crane de chevre, bouteille et bougie” nelle due varianti in bronzo dipinto del 1951 e 1953, “La Guenon et son petit” del 1951.
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IL DOGANIERE A ORSAY
Per gli amanti della pittura il 22 marzo arriva al Museo d'Orsay “Rousseau il Doganiere. Il candore arcaico”, già allestita a Venezia, che ripercorre l'opera del grande pittore naif d'inizio Novecento alla luce del concetto di arcaismo. Da vedere “L'incantatrice di serpenti” e “Le nozze”, capolavori dell'artista per la loro sintesi miseriosa e sacralità iconica. Fino al 17 luglio, www.musee-orsay.fr.
LE NINFEE A LONDRA
Londra ospita sempre mostre di grande suggestione, come in questa stagione la Royal Academy of Arts propone “Painting the modern garden: Monet to Matisse”, lo sviluppo dell'arte dal 1860 al 1920 attraverso la pittura di giardini e spazi verdi. Il percorso include l'eccezionale allestimento del monumentale trittico “Agapanthus” di Monet, con le celebri ninfee dipinte a Giverny, il ritratto di Renoir a “Monet che dipinge nel suo giardino ad Argenteuil” e il “Giardino a Murnau II” di Kandinsky. Fino al 20 aprile, www.royalacademy.org.uk.
CALDER ALLA TATE
La Tate Modern ospita ancora per poco “Alexander Calder: Performing Sculpure”, omaggio all'ingegnere americano che venne in Europa creando a Parigi nel 1931 le impalpabili e affascinanti sculture in acciaio e alluminio sospese nell'aria, definite da Duchamp “mobiles”. Fino al 4 aprile, www.tate.org.uk.
RITRATTI RUSSI
Dal 17 marzo aprirà alla National Portrait Gallery “Russia and the Arts: the Age of Tolstoy and Tchaikovsky”, la reivocazione di una grande stagione culturale tra il 1867 e il 1917, cui contribuirono scrittori come Tolstoy, Chekhov e Dostoevsky, ai cui celebri personaggi sembrano dare un volto i ritratti in mostra, provenienti dalla Galleria nazionale Tretyakov di Mosca. Fino al 26 giugno, www.npg.org.uk.
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