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Anche la “cresta” sui tributi cimiteriali

Anche la “cresta” sui tributi cimiteriali

Oltre duecento denunce nel pubblico della Finanza. Uno strano abuso nascosto... dalle balle di fieno

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FIRENZE. «Non abbiamo visto l’abuso edilizio perché era nascosto dalle balle di fieno». La mazzetta e la scusa a portata di mano. Corrotti e fantasiosi. A volte anche sportivi, come il dipendente pubblico che sfrutta i permessi per assistere la madre malata per partecipare alla maratona di New York.

SPRECHI PER 57 MILIONI

Corruzione, assenteismo, falsi poveri, evasori fiscali. Anche il 2015 è stato un anno impegnativo per la guardia di finanza in Toscana. Dove i reati contro la pubblica amministrazione continuano a pesare: 206 le persone denunciate, qualche arresto, 57 milioni di denaro pubblico sprecato. A Massa, ad esempio, dove due dipendenti di un’azienda partecipata si sono messi a fare la cresta perfino sui tributi cimiteriali. E il business del caro estinto ha fruttato 350mila euro. Fino a quando le Fiamme gialle li hanno sgamati. E denunciati.

EMERGENZA CORRUZIONE

«In effetti - spiega il colonnello Pierluigi Sozzo, capo di Stato maggiore - non c’è un unico settore nel quale prevalga la criminalità in Toscana, tuttavia la corruzione resta il fenomeno più preoccupante ovunque ci siano appalti e fondi da gestire. Il livello di attenzione deve essere tenuto alto: l’emergenza è presente anche a livello centrale dove, infatti, si sta valutando come intervenire anche a livello normativo». Anche per far fronte «alla fantasia che non difetta» soprattutto a chi è impegnato nei reati contro la pubblica amministrazione. E le persone sono davvero tante: solo nel 2015, la Guardia di Finanza ha effettuato 1.391 interventi, segnalando 981 persone per violazioni penali e amministrative e 262 persone denunciate. Alla fine tutto questo malaffare è costato 57 milioni alle casse pubbliche, anche a causa di 36 appalti truccati. Non a caso risultano 136 persone segnalate per corruzione, concussione oltre che per peculato e abuso d’ufficio.

CASE NELL’IPPODROMO

Gli esempi si sprecano. Nel Grossetano, a Follonica, è stata compiuta, ad esempio, un’indagine a tappeto che ha coinvolto politici, funzionari, imprenditori edili (e non solo) per la realizzazione di 167 appartamenti nelle “foresterie” dell’Ippodromo dei Pini a Follonica: oltre 60 indagati e accusa di lottizzazione abusiva.

IL FIENO NASCONDE L’ABUSO

E a proposito di edilizia, esemplare è la vicenda di un Comune della provincia di Pisa dove è stata pagata una tangente per regolarizzare un abuso edilizio. Un vigile urbano e un tecnico del Comune sono stati denunciati per induzione alla corruzione perché hanno preso soldi per rilasciare una concessione in sanatoria. Si sarebbero giustificati dicendo di non aver visto l’abuso perché «nascosto dalle balle di fieno». Non hanno, però, potuto giustificare la mazzetta alla guardia di finanza.

IL BUSINESS SUI CIMITERI

Allo stesso modo, non hanno potuto giustificare i 350mila euro che due dipendenti di una società partecipata dal Comune di Massa si sono incassati dai tributi cimiteriali. Quando sono stati scoperti dopo un’indagine delle Fiamme Gialle sono stati denunciati: la Guardia di Finanza ha sequestrato beni per un importo pari alla cifra sottratta alla pubblica amministrazione alla quale hanno causato un danno erariale.

MARMO E MAZZETTE

Di danno erariale dovrà rispondere pure un dipendente del Comune di Carrara addetto alla pesa del marmo: in cambio di una mazzetta ha alleggerito i blocchi e quindi le tariffe che dovevano essere pagate all’ente pubblico. Non avendo registrato marmo per 2,5 tonnellate ha sottratto introiti al Comune per quasi 30mila euro. E per questo sarà chiamato a rispondere anche davanti alla Corte dei Conti.

MARATONETA ASSENTEISTA

Alla magistratura contabile dovrà rendere conto, infine, un altro “furbetto del cartellino”. In questo caso si tratta di un dipendente di un ente senese. Autorizzato ad assentarsi dal lavoro per assistere la madre e il figlio malati, utilizzava i permessi della legge 104 per andare a correre la maratona di New York.

Ilaria Bonuccelli

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