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Lite per la bolletta uccide il coinquilino

Una coltellata dritta nel cuore e Ion Negovici, romeno di 47 anni, si accascia a terra. Il suo assassino Massimo Spagnoli, settantenne italiano, chiama i soccorsi. Ma Ion si arrende prima che i...

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Una coltellata dritta nel cuore e Ion Negovici, romeno di 47 anni, si accascia a terra. Il suo assassino Massimo Spagnoli, settantenne italiano, chiama i soccorsi. Ma Ion si arrende prima che i paramedici raggiungano l’abitazione in corso Amedeo a Livorno. I due avevano iniziato a condividere l’appartamento di quarantacinque metri quadrati in autunno, per dividere le spese. Spagnoli viveva con una pensione minima da ex artigiano e non sopportava proprio le abitudini da “spendaccione” del coinquilino, che a quanto pare consumava troppa acqua calda quando si faceva la doccia. Ma stavolta la lite è degenerata: nella sua confessione il settantenne ha spiegato di «aver preso il coltello solo per difendersi». «Da quello che abbiamo potuto capire - hanno commentato gli inquirenti - si è trattato di un delitto d’impeto scatenato da futili motivi».

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