Finanza
A tavola si scoprono Perù e Brasile
Fiera del gusto Taste: spazio a quinoa e frutti tropicali. Arriva lo chef Tsumura
FIRENZE. Alla scoperta dei prodotti dell’America Latina. Soprattutto di quelli meno conosciuti.A Taste - la fiera del gusto che si è aperta ieri alla Stazione Leopolda a Firenze - va in scena anche un viaggio speciale alla scoperta delle diversità delle materie prime alimentari. In collaborazione con International Trade Center, Pitti Immagine ha organizzato un dibattito-esplorazione focalizzato sulle produzioni di Perù e Brasile, per scoprire alcune specialità come la patata peruviana, la quinoa, i frutti tropicali e raccontare la cultura locale. Per l'occasione è arrivato in città anche il famoso chef peruviano di origini giapponesi Mitsuharu Tsumura, fondatore del ristorante Maido di Lima, riconosciuto tra i 50 migliori indirizzi al mondo. La sua cucina è concentrata su uno stile fusion nippo-peruviano.
«Fino a 30 anni fa il Perù aveva il problema del terrorismo, e proprio i coltivatori erano tra le persone più colpite - ha spiegato lo chef - Una volta che il terrorismo è finito i peruviani avevano bisogno di qualcosa di cui sentirsi orgogliosi, qui è entrato in gioco il cibo. In Perù non funziona la competizione, nessuno è in competizione, lavoriamo insieme per costruire una catena alimentare completa. Il lavoro di gruppo ha portato a legami, connessione e fiducia. Il Perù ha usato il cibo e la gastronomia come strumento di sviluppo. Quello che voglio dire è che il cibo è una potenza, può cambiare molte cose».
E proprio i prodotti di queste terre sono al centro di piccole e grandi storie di successo. Così racconta il suo progetto l'imprenditrice sociale Rachelle Olortegui, produttrice brasiliana, fondatrice di Ecoinca, giovane azienda dalla mission innovativa: coltivare prodotti organici promuovendo la cultura peruviana (oggi lavora con 135 famiglie). Poi la storia di Iolane Tavares, produttrice di Frutos da Amazonia, grazie a partnership con associazioni fluviali e cooperative che gestiscono la foresta con coltivazioni sostenibili. Per molte di queste produzioni c'è anche un programma di sviluppo sostenuto da Fairtrade International, organizzazione mondiale che promuove lo sviluppo sostenibile nelle produzioni alimentari.
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