Il Tirreno

Toscana

A Santa Luce il sindaco lo sceglie Buddha

di Maria Meini
A Santa Luce il sindaco lo sceglie Buddha

Ventitre nuove adesioni al Pd: azzerato il direttivo. Religiosi mobilitati contro i ritardi per il nuovo monastero

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Fra stranezze e polemiche le primarie del Partito democratico regalano anche momenti mistici. Succede a Santa Luce, piccolo comune dell’entroterra pisano, dove 23 tessere “buddiste” hanno ribaltato le sorti del Pd locale (12 iscritti).

Quelle 23 tessere infatti hanno azzerato il vecchio direttivo, che si opponeva alle primarie, fissato la data del voto (3 aprile) ed espresso il primo competitor: Giamila Carli. Candidata a sindaco alle amministrative del prossimo giugno nell’assemblea che si è tenuta venerdì sera. Carli, originaria di Santa Luce, è stata sindaca nel suo paese negli anni Novanta e prima a lungo consigliera comunale. Dal 2004 ha ricoperto l’incarico di assessore all’urbanistica del comune di Cecina. Si è dimessa l’estate scorsa in conflitto col sindaco. Ma, colpo di scena, potrebbe restare l’unica candidata e quindi andare dritta alle elezioni senza primarie.

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Con una battuta potremmo dire che nella Toscana dei campanili, a Santa Luce ha vinto il gompa (monastero, in tibetano). 1.723 abitanti, distribuiti in 4 frazioni nella campagna fra grano, agriturismi, un’oasi faunistica Lipu, cave di gesso e alabastro, il piccolo comune è sede del più grande istituto buddista tibetano d’Europa che da 40 anni convive pacificamente con la tradizione cattolica, espressione anche del nome del comune, derivazione di Santa Lucia, e di una processione mariana rivolta a uno storico santuario.

L'istituto buddista Lama Tzong Khapa è stato aperto nel 1977 in una villa di Pomaia, una delle 4 frazioni del comune: visitato più volte dal Dalai Lama, è frequentato da monaci, studenti, seguaci comuni e vip, la star hollywoodiana Richard Gere, Franco Battiato, Jovanotti, sportivi, politici e imprenditori di successo. Una realtà religiosa, culturale ed economica importante, tanto che nel 2008 ha presentato attraverso una fondazione il progetto per un nuovo monastero e centro studi, da realizzare su una ex cava, un terreno di recupero benedetto dal Dalai Lama nella visita dell’anno scorso. Progetto elogiato anche dalla Regione. Ma finora bloccato nelle pastoie dell’amministrazione locale, alle prese con il rinnovo del regolamento urbanistico. Una questione che ha raffreddato i rapporti tra Comune e istituto.

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A giugno Santa Luce voterà per le comunali, e sulla candidatura a sindaco si è spaccato il Pd locale. A gennaio l’ex segreteria (ora commissariata) guidata da Enza Mascia, anche lei buddista che gravita nell’istituto, ha ricandidato il sindaco uscente Andrea Marini, in coalizione con socialisti e Sel. Una scelta “nelle segrete stanze” contestata da un gruppo di iscritti capitanato dal vicedirettore laico dell’istituto Patrizio Loprete che chiedeva le primarie, e quindi un’assemblea pubblica legittimata a decidere, proponendo la candidatura di Carli.

Assemblea e primarie negate dall’ex segretaria Enza Mascia la quale affermava che la richiesta era arrivata in ritardo, suffragata da 23 tessere raccolte “in segreto” all'interno dell’istituto, dove si sono tesserati direttore e vicedirettore laici, con alcuni collaboratori, e consegnate direttamente alla federazione provinciale. Lo scontro è arrivato così agli organi superiori del partito: arbitro la federazione di Pisa, la quale ha deciso che le tessere sono valide, ma l’ex segreteria ha risposto picche. Quindi è intervenuto il regionale, che ha commissariato la sezione dando l’incarico all’ex europarlamentare ed ex sindaca di Castagneto Monica Giuntini. Lo scontro si è acuito. L’ex direttivo affiancato dalla giunta uscente parla di operazione pianificata a tavolino col placet della federazione per «trovare un posto» alla Carli, contro un’amministrazione rea di aver bloccato il progetto del monastero.

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Sciocchezze, taglia corto la commissaria regionale Giuntini. «Le tessere sono tutte regolari e in ogni caso la richiesta di primarie era arrivata anche prima da 4 iscritti su 12, il 30% come da statuto. Qui il problema è la mancata partecipazione. L’ex segreteria doveva aprirsi al confronto pubblico».

Pronta anche la replica di Loprete. «L’istituto e i monaci non c’entrano niente, ognuno si è tesserato a livello personale - dice -. Abbiamo dovuto farlo in federazione perché la segretaria locale non ci ha voluto consegnare i moduli. Li chiedevamo dal maggio 2015, durante la campagna per le regionali, perché volevamo dire la nostra nel partito, dove le decisioni erano prese da 6-7 persone, gran parte delle quali anche con incarichi consiliari. Ci è stato impedito». Sul monastero Loprete conferma che «l’atteggiamento dell’amministrazione Marini è un elemento di criticità. In 5 anni non hanno approvato il regolamento urbanistico, ma questo è un problema per tutti i cittadini, non solo per l’istituto».

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Venerdì sera si è conclusa la prima partita, con l’assemblea convocata dalla commissaria Giuntini, alla quale però non ha partecipato il gruppo dell’ex segreteria. Impegnato a pochi chilometri in un altro incontro pubblico a sostegno di Marini. Cosa succederà ora: nascerà una lista esterna al Pd? Entro martedì 15 c’è tempo per presentare le candidature alle primarie, ma gli ex non ci pensano proprio. «Noi andiamo avanti con il nostro candidato - dice il vicesindaco Stefano Bertoli - espressione di Santa Luce democratica».

VIDEO: IL MONASTERO DI POMAIA

ISTITUTO LAMA TZONG KHAPA

L’Istituto Lama Tzong Khapa è un centro per lo studio e la pratica del buddhismo tibetano ubicato nella splendida cornice della campagna Toscana nel paese di Pomaia. Lo scopo di tutte le attività è quello di offrire la possibilità di sviluppare le potenzialità umane di gentilezza amorevole, compassione e saggezza, insite in ciascuno di noi.La tipologia dei corsi offerti varia in funzione delle diverse esigenze e pertanto l'Istituto propone corsi nei fine settimana e programmi di studio di più lunga durata, sia residenziali che online.Sono benvenute tutte le persone interessate a seguire un corso o che, semplicemente, desiderano trascorrere un periodo di tranquillità, nella cornice di un meraviglioso e pacifico luogo che favorisce la ricerca interiore.Il Centro è costituito da un sangha (comunità dei praticanti) monastico e laico, da un gruppo eterogeneo di studenti e ospiti saltuari europei e di altri continenti, da uno staff, da volontari e da residenti in Pomaia.Dalla sua fondazione (1976) a oggi, l’Istituto si è sviluppato divenendo uno dei centri più importanti in Europa, è rinomato per i suoi programmi di studi superiori di buddhismo: il Basic Program triennale e il Masters Program di sei anni, proposti entrambi come residenziali o intensivi online, in inglese e/o in italiano.In quanto scuola internazionale di studi e pratica buddhisti, con Maestri tibetani residenti, fin dal 1983 ha attratto persone di tutte le età e da tutto il mondo, interessate ad approfondire la comprensione dell’insegnamento di Buddha e della propria natura interiore, attraverso lo studio intenso della filosofia e della psicologia buddiste.I corsi teorici includono sempre pratiche di meditazione e per chiattività di volontariato (karma yoga) di supporto alla comunità.L’Istituto riconosce come suprema autorità spirituale Sua Santità Tenzin Gyatso, il XIV Dalai Lama del Tibet e come Guida spirituale Kyabe Lama Zopa Rinpoche ed è membro della Fondazione per la Preservazione della Tradizione Mahayana (FPMT), un’organizzazione internazionale che comprende oltre 160 Centri nel mondo, tutti orientati alla trasmissione dei valori del Buddhismo Mahayana. L’Istituto fa parte dell’Unione Buddhista Italiana (U.B.I).L’Istituto ha avuto l’onore e il privilegio di ospitare Sua Santità il XIV Dalai Lama in cinque diverse occasioni.Seguendo i consigli di Sua Santità il Dalai Lama, l'Istituto si impegna alla presentazione di questi stessi valori anche in chiave laica, al fine di affermare un'etica universale indipendente dalla religione e dai diversi contesti culturali.

Posted by Istituto Lama Tzong Khapa on Monday, February 9, 2015

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