La protesta
Meningite: donna di 69 anni ricoverata a Siena. Non è meningococco
Proveniente dalla Val di Chiana è stata ricoverata in Rianimazione al policlinico Le Scotte. Non è stata colpita da meningococco ma da haemophilus influenzae
SIENA. È stata ricoverata sabato 12 marzo nel reparto rianimazione delle Scotte di Siena per un sospetto caso di meningite. La donna di 69 anni, proveniente dalla Val di Chiana aretina, arrivata in ambulanza da casa propria, versa in condizioni giudicate molto gravi. La paziente è già in trattamento antibiotico, costantemente monitorata, e la prognosi è riservata.
Al mattino di domenica 13 è arrivato il responso: si tratta di meningite ma non da meningococco, bensì da haemophilus influenzae. Un batterio che come il meningococco e lo pneumococco può causare sepsi e meningite. A seconda della tipologia possono essere necessarie misure di profilassi. I familiari della donna sono già stati sottoposti alla profilassi preventiva.
"Si tratta di un batterio - spiega Andrea De Luca, direttore malattie infettive dell'Azienda ospedaliera universitaria senese - che raramente può determinare infezioni gravi nei bambini piccoli o negli adulti immunodepressi ed è meno aggressivo del più noto meningococco di tipo C. La trasmissione avviene attraverso contatto diretto con le secrezioni naso-faringee. La sua contagiosità tuttavia è limitata; si diffonde maggiormente in autunno e in primavera. Solitamente provoca una malattia simil-influenzale che si risolve in pochi giorni; in limitati casi può invece evolvere in forme invasive come la meningite, la polmonite o l'epiglottite".
Questo articolo, pubblicato il 12 marzo e titolato su un caso di sospetta meningite, è stato sostanzialmente modificato il giorno successivo quando le analisi hanno consentito di indicare il batterio responsabile dell'infezione.
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