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Prosciolto l’ex dirigente del ministero Ercole Incalza

Prosciolto da tutte le accuse l’ex dirigente del ministero delle Infrastrutture Ercole Incalza. A giudizio l’ex presidente di Italferr (già presidente della Regione Umbria), Maria Rita Lorenzetti,...

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Prosciolto da tutte le accuse l’ex dirigente del ministero delle Infrastrutture Ercole Incalza. A giudizio l’ex presidente di Italferr (già presidente della Regione Umbria), Maria Rita Lorenzetti, per l’inchiesta sui lavori alla Tav a Firenze, appalto lievitato da 500 a 800 milioni di euro per la costruzione del tunnel sotto la città e di una stazione sotterranea. Il gup Alessandro Moneti ha ridotto da 33 a 20 il numero degli imputati, e da 8 a 6 le società: alla sbarra, tra queste, Nodavia e Coopsette, ma non Italferr. Il gup ha anche rivisto diverse accuse, “asciugando” dal capo d’imputazione episodi di corruzione e frode. Tuttavia resta una parte importante - l’associazione a delinquere finalizzata alla corruzione e all’abuso d'ufficio, per eludere vincoli e normative ambientali - dell’inchiesta che mise sotto la lente gli iter autorizzativi al progetto per i lavori Tav; lo smaltimento dei fanghi di scavo (fatti passare per normali terre e rocce riciclabili in agricoltura e smaltiti in siti normali); il macchinario-talpa “Monna Lisa”, montata ma mai entrata in funzione perché non in efficienza; i costi dell’opera aumentati per rilievi contrattuali pretestuosi; i fittizi adempimenti contrattuali.

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