Il Tirreno

Toscana

Gorgona visitabile, cade l’ultimo “muro”

di Gianni Tacchi
Gorgona visitabile, cade l’ultimo “muro”

Da sabato tour guidati a numero chiuso (ma non per i bambini). Nogarin: «È un luogo da proteggere e da valorizzare»

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Le insenature suggestive, la vegetazione ricca e incontaminata, le onde che sbattono intorno a soli 220 ettari. È il fascino cinematografico dell’ultima isola-carcere d’Italia, la Gorgona, la più piccola dell’arcipelago toscano. Un punto con 7 abitanti in mezzo al mare, un punto nel territorio comunale di Livorno, a 37 chilometri di distanza dalla costa. E proprio da lì, da sabato, partiranno le visite guidate per scoprire i segreti di questo gioiello. Sì, tra 48 ore la Gorgona aprirà ai turisti. Il Comune di Livorno, il Parco nazionale dell’arcipelago toscano, e il Prap Toscana-Direzione carcere di Livorno hanno infatti firmato un protocollo d’intesa sulla fruizione turistico-naturalistica dell’isola fino al 2018. «Questo territorio è un nostro patrimonio - ha detto Filippo Nogarin (M5S), il sindaco di Livorno, mettendo la sua firma ieri mattina in Comune - e abbiamo lavorato per metterlo a disposizione di tutti: visitarlo è infatti un’esperienza magnifica, sia sotto l’aspetto culturale che sociale. Non stiamo parlando di un turismo di massa, questo è ovvio, ma di un punto di inizio per un’isola da valorizzare e proteggere al tempo stesso».

NUMERI E DIVIETI. Questo protocollo è la conseguenza di un accordo sottoscritto tre anni fa, nel quale - per la prima volta - vennero definite le linee guida di questa iniziativa: all’epoca il Comune si impegnò a trovare un servizio di trasporto marittimo, una garanzia di collegamento tra l’isola e il porto di Livorno. «Gli esiti dei bandi di gara indetti nel 2013 e del 2014 - ha spiegato Nicola Perullo, assessore anche al Turismo - andati entrambi deserti, ci hanno spinto ad aggiungere un piccolo contributo di 10mila euro per l’eventuale aggiudicatario del 2015. Abbiamo però chiesto in cambio una tariffa agevolata per alcune categorie (residenti dell’isola, familiari dell’amministrazione penitenziaria, ndc), che prima potevano muoversi solo con i mezzi della Capitaneria o del ministero della Giustizia». Così tutto è stato affidato a Toscana Mini Crociere, che effettuerà un servizio di linea con una motonave. Il protocollo garantisce almeno un collegamento a settimana, ma si può arrivare fino a un massimo di quattro: ogni volta non potranno accedere più di 75 adulti, mentre non ci sono limitazioni per i bambini sotto i 12 anni. Ci sarà una guida ogni 25 persone, dato che le escursioni (andata alle 7,45 e ritorno alle 18,30) sono regolamentate dal Parco nazionale. È vietata la balneazione, ma è stato appena avviato un percorso per inserire alcune spiagge della Gorgona nell’elenco nazionale di quelle autorizzate.

ESPERIENZA DOPPIA. «Io sono stato lì poco tempo fa - ha aggiunto Nogarin - è curioso il ritmo della vita, è curiosa l’integrazione fra i pochi abitanti e i detenuti. Da una parte c’è un patrimonio naturalistico incredibile, dall’altra un istituto penitenziario virtuoso. La Gorgona non deve liberarsi per forza dal ruolo di isola-carcere, ma serve una maggiore tolleranza da parte del ministero della Giustizia verso di noi. Questa era un’oasi irraggiungibile, ora torna a essere un paradiso visitabile da tutti». Sì, attraverso l’Ufficio informazioni turistiche del Comune di Livorno, che gestirà le prenotazioni, per le quali servirà poi l’autorizzazione del carcere. I costi? 46 euro il prezzo standard (sconti per minori, studenti e residenti), più 6 per l’accesso al Parco. «A livello turistico è una bellissima operazione - ha chiuso Stefano Feri, consigliere del Parco nazionale - è importante che le isole non siano feudi chiusi. Visitare la Gorgona è anche un’esperienza sociale, non capita tutti i giorni di andare in un posto così particolare».

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