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Seicento furbetti sul treno viaggiavano senza biglietto
FIRENZE. Oltre 5.000 controlli in un giorno, per un totale di quasi 600 persone non trovate in regola: è il bilancio della lotta ai furbetti che viaggiano in treno senza biglietto. Lo rendono noto...
FIRENZE. Oltre 5.000 controlli in un giorno, per un totale di quasi 600 persone non trovate in regola: è il bilancio della lotta ai furbetti che viaggiano in treno senza biglietto. Lo rendono noto le Ferrovie spiegando che 430 persone sono state allontanate prima di salire a bordo perché prive di biglietto, 104 hanno regolarizzato per un incasso di oltre mille euro e 9 sono stati i casi per i quali è stato necessario l'intervento delle forze dell'ordine.
Oggetto delle verifiche anche la titolarità degli abbonamenti a tariffa Isee per i quali è necessario esibire il tagliando rilasciato dalla Regione. Fra le realtà più controllate ieri, la stazione di Prato, dove l'azione di Trenitalia è stata supportata anche da agenti della polizia municipale. È la terza volta dal novembre scorso che la Toscana è interessata dalla nuova attività strutturale e sistematica di controlli messa in piedi da Trenitalia; attività svolta da agenti toscani che, periodicamente, sono affiancati da un pool di colleghi provenienti da altre regioni. Questa settimana il pool nazionale opera di nuovo in Toscana: in tutto circa 50 agenti divisi in varie squadre che stanno concentrando i controlli soprattutto sui treni e nelle stazioni dove il fenomeno dell'evasione è più significativo.
«Pagare il biglietto - commenta l’assessore regionale Vincenzo Ceccarelli - è un'azione a vantaggio di tutta la collettività, quindi anche del viaggiatore stesso. Contribuisce a mantenere un equilibrio fra costi e ricavi, a non gravare sulle spese a carico della Regione e dunque, se pure indirettamente, a non ricadere sui cittadini. Inoltre un maggiore presidio contro l'evasione rappresenta un importante elemento di deterrenza anche ai fini della sicurezza a bordo treno. Mi auguro che la campagna anti-evasione prosegua».
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