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siena: sei persone salvate da una sola donatrice

Eccezionale catena di cinque trapianti

Eccezionale catena di cinque trapianti

SIENA. Cinque trapianti in una sola notte al policlinico Le Scotte di Siena. Una donazione multiorgano che - grazie all'eccezionale impegno di tutto il personale che ha lavorato in quattro sale...

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SIENA. Cinque trapianti in una sola notte al policlinico Le Scotte di Siena. Una donazione multiorgano che - grazie all'eccezionale impegno di tutto il personale che ha lavorato in quattro sale operatorie - ha salvato la vita a sei persone con gli organi prelevati a una giovane donna.

Il cuore è stato impiantato su una donna di Lucca affetta da malattia cardiaca terminale; entrambi i polmoni sono stati trapiantati su una giovane donna fiorentina malata di fibrosi cistica. Entrambe le pazienti stanno reagendo bene. I due reni sono stati trapiantati su due uomini, delle province di Siena e Napoli. È stato inoltre effettuato un particolare intervento di “split” sul fegato cioè, grazie alla presenza di tre chirurghi provenienti da Siena, Pisa e dal Bambin Gesù di Roma, il fegato è stato diviso in due parti per essere trapiantato su un adulto a Siena e su un bambino a Roma, un intervento di massima specializzazione. Inoltre sono state donate le ossa, inviate a Bologna, le cornee per la Banca delle cornee di Lucca, e la pelle per la Banca dei tessuti di Siena.

«L'eccezionale catena di cinque trapianti d'organo in una notte, è una notizia che ci riempie di soddisfazione e di orgoglio, e ci conferma che la sanità toscana è fatta da persone di grande professionalità, dedizione, efficienza. E che i toscani sono un popolo molto generoso», ha commentato l'assessore regionale alla Salute Stefania Saccardi. «Voglio ringraziare il marito della signora - ha detto Saccardi - che, con un grande gesto d'amore, ha dato l'assenso all'espianto degli organi, trasformando così la morte della moglie in un'occasione di vita per altre persone. E poi tutte le équipe che hanno lavorato per rendere possibili questi interventi. Anche nel 2015 - ha ricordato l'assessore - in Toscana l'attività di donazione e trapianto è cresciuta, con dati ben più alti della media nazionale. Ma dietro c'è la generosità dei donatori, un'organizzazione sanitaria che funziona, la professionalità degli operatori, l'impegno dei volontari».

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