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Pagate con bonifico fino al 31 dicembre

di Andrea Scutellà
Pagate con bonifico fino al 31 dicembre

L’accesso al bonus arredi da oggi è più facile. Basta installare una caldaia nuova più ecologica della vecchia. Chi lo fa potrà usufruire di una detrazione fiscale del 50% per le ristrutturazioni...

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L’accesso al bonus arredi da oggi è più facile. Basta installare una caldaia nuova più ecologica della vecchia. Chi lo fa potrà usufruire di una detrazione fiscale del 50% per le ristrutturazioni edilizie - da spalmare, però, in 10 annualità - sull’impianto acquistato e su arredi e grandi elettrodomestici. Il limite di spesa è 10mila euro Iva inclusa: lo Stato, nella dichiarazione dei redditi, rimborserà un massimo di 5mila euro. L’interpretazione viene direttamente dall’Agenzia delle entrate, che ha risposto alle domande del Coordinamento nazionale dei Caf, l’organismo che riunisce i centri più rappresentativi in Italia. È un chiarimento che secondo Roberto Snaidero, presidente di Federlegnoarredo, «amplia l'effetto positivo di questa misura sulla domanda interna e conferma che il bonus mobili è un provvedimento in grado di sviluppare sinergie positive anche per altri settori produttivi».

Risparmio energetico. Secondo i fiscalisti dello stato la sostituzione della caldaia è da considerarsi «manutenzione straordinaria», se effettuata «in presenza di requisiti di risparmi energetici conseguiti rispetto alla situazione precedente». Chi usufruisce della detrazione al 50% per questo motivo, però, non potrà accedere anche a quella al 65% prevista dall’Ecobonus. «Sono provvedimenti alternativi - spiega Gianni Donati, responsabile fiscalità della Coldiretti Toscana -. Siccome per l’Ecobonus ci sono adempimenti amministrativi più pressanti, se si deve cambiare semplicemente la caldaia conviene di più questo intervento». Finora per il bonus era necessaria una vera ristrutturazione e nella categoria «manutenzione straordinaria» erano annoverate modifiche più onerose. Per l’installazione di una caldaia a condensazione di nuova generazione, i prezzi oscillano tra 1.400 e 2.100 euro. Ed è possibile abbassare i costi cercando affari sul web.

Mobili e elettrodomestici. Rientrano nel bonus arredi mobili nuovi come letti, armadi, cassettiere, librerie, scrivanie, tavoli, sedie, divani, poltrone, credenze, materassi. È escluso, invece, l’acquisto di porte, pavimentazioni, tende e altri complementi d’arredo. I grandi elettrodomestici che il consumatore avrà occasione di acquistare, invece, devono avere una classe energetica superiore alla A+ (A per i forni) e sono, tra gli altri: frigoriferi, congelatori, lavatrici, ventilatori, condizionatori, stufe elettriche, lavastoviglie e asciugatrici. Non sono previsti apparecchi appartenenti ad altre categorie come scope elettriche, tv, radio e computer.

Nuove regole sulle caldaie. A settembre 2015 una direttiva Ue ha imposto la produzione di sole caldaie a condensazione. «Hanno un indice di efficienza maggiore - spiega Stefano Casiraghi di Altroconsumo - perché recuperano calore da fumi, ma questo implica due requisiti tecnici precisi: la necessità di avere uno scarico per veicolare l'acqua di condensa e una canna fumaria adeguata. Il tecnico quando installa deve assicurare queste condizioni minime altrimenti, certifica che non è possibile installarla e ne mette una tradizionale». Secondo Casiraghi, «il vantaggio per l’acquisto c’è, la forbice dei prezzi si è stretta. Bisogna solo stare attenti al fatto che alcuni produttori, dopo la direttiva, hanno cercato di vendere prodotti vecchi tramite una politica di sconti».

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