Il dolore
Migranti, progetto per la salute mentale
FIRENZE. Situazioni di violenza, di pericolo. Perdite, omicidi, torture «sevizie e prigionie». Cambiano i migranti che arrivano anche in Toscana. E si adegua pure il tipo di accoglienza. La Regione...
FIRENZE. Situazioni di violenza, di pericolo. Perdite, omicidi, torture «sevizie e prigionie». Cambiano i migranti che arrivano anche in Toscana. E si adegua pure il tipo di accoglienza. La Regione stanzia 800mila euro per garantire ai «migranti forzati» e ai minori non accompagnati assistenza psicologica nei Centri di Salute mentale delle Asl.
Il progetto Sprint - Sistema di Protezione Interdisciplinare per la salute mentale di richiedenti asilo e rifugiati - prevede la realizzazione nei prossimi anni di «azioni mirate alla tutela della salute dei richiedenti e titolari di protezione internazionale in condizione di vulnerabilità psico sanitaria». La Toscana - osserva la Regione - ha accolto il 7% dei 153.842 migranti arrivati in Italia nel 2015: di questi il 17% sono donne e il 25% bambini. La maggior parte arriva «attraverso lunghi viaggi traumatici e pieni di imprevisti nei paesi di transito». Non a caso, in Toscana già nel 2013-2014 si è registrato un «forte incremento di stranieri nei servizi di salute mentale sia come incidenza sulle presenze (passate dal 10,6% al 12,6%) sia che per la prevalenza (salita dall’8,8% al 10,3%)». Da qui la necessità di intervenire con progetti mirati che prevedono il coinvolgimento dei medici medicina generale e dei pediatri con percorsi specifici di formazione: in questa formazione saranno coinvolti anche mediatori culturali. Ci sarà poi un progetto per facilitare l’individuazione «precoce delle situazioni problematiche» e della collaborazione fra strutture di accoglienza e medici di base. Infine verrà creato un gruppo interdisciplinare per «la cura di vittime di tortura e violenza politica», con la presa in carico «delle sofferenze psicologiche e dei disturbi psichici dei richiedenti asilo».
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