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Meningite in Toscana, il Pd: «Allarmismo inutile dal Ministero»

Meningite in Toscana, il Pd: «Allarmismo inutile dal Ministero»

La senatrice Manuela Granaiola interviene sulla circolare che mette in guardia chi viene nella nostra regione: «Si rischia un grave danno al turismo». Stanno già arrivando le prime disdette

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LIVORNO. «L’allarme per il pericolo meningite lanciato mercoledì dal ministero della Salute e rivolto a chi ha intenzione di recarsi in Toscana rischia di recare un grave danno alla Regione e di dimostrarsi inefficace al fine della prevenzione della malattia». Lo dice la senatrice del Pd Manuela Granaiola, componente della commissione Sanità, in un intervento nell’aula del Senato.

«Invece di generici appelli - sostiene Granaiola - il ministero dovrebbe supportare concretamente la Regione che in questi mesi ha messo in atto una significativa campagna di vaccinazione per arginare il diffondersi del batterio con un impegno economico di 7 milioni di euro. Piuttosto il ministero della Salute dovrebbe adottare provvedimenti e stanziare risorse in un’ottica di tutela della popolazione e per rimediare al grave danno che annunci allarmistici possono recare al turismo toscano».

Granaiola, quindi, chiede un maggiore sforzo al dicastero della Salute: dopo il via libera alla vaccinazione a tappeto che interessa le province di Firenze, Prato e Pistoia (vale a dire le città servite dall’Asl Toscana centro), la senatrice chiede l’estensione del provvedimento “a tutti gli over 45 della Regione”, visto che la popolazione si sposta continuamente per studio o per lavoro.

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