E la Regione investe oltre 7 milioni
Gara per 800mila vaccini, quasi la metà per la Toscana centrale
FIRENZE. Otto euro e 5 centesimi a vaccino, a base d’asta. Nella provincia di Firenze - compresa l’area di Empoli, fra le più colpite - per vaccinare la popolazione contro la meningite C, la Regione conta di spendere oltre 2 milioni di euro. Subito. Perché la Toscana si aspetta già le prime 400mila dosi a marzo, la metà della fornitura completa da acquistare entro maggio. La gara per comprare 800mila vaccini è stata bandita. Estar, la centrale unica per gli acquisti della sanità regionale, è già in cerca del fornitore. E assegna a ciascuna zona il budget per la protezione dei soggetti a rischio: la popolazione da 11 in anni in avanti, senza limiti di età nella Toscana centrale (Pistoia, Prato, Empoli, Firenze); la popolazione fra 11 e 45 anni nel resto della regione. La spesa prevista, al lordo di eventuali sconti (ma comprensiva di Iva) sfiora i 7 milioni e 100mila euro. Anche se la Regione si cautela. Non vuole spendere tutti questi soldi, se non sarà necessario. E allora nella gara, come aveva anticipato Nicolò Pistelli, il direttore di Estar, inserisce una serie di clausole di salvaguardia. Intanto dice che la soglia degli 800mila vaccini è quella massima ed è la fornitura annuale per la Regione. Inoltre precisa che la soglia non è «vincolante». Se i vaccini, insomma, non serviranno, Regione e Asl non saranno obbligate ad acquistare. «I quantitativi indicati si riferiscono al fabbisogno presunto annuale - si legge nel capitolato - e non impegnano Estar o le aziende sanitarie che avranno facoltà di ordinare, secondo le necessità, quantitativi maggiori o minori di quelli indicati, senza che il fornitore possa sollevare eccezioni al riguardo o pretendere indennità». Un paracadute anti-sprechi, dunque. Per il quale, la Regione si spinge anche oltre. Infatti, se per caso, la ditta che vincerà l'appalto avesse già fornito le dosi, si deve anche impegnare a riprendersele, nel caso non servissero più. Non a caso, la scadenza del prodotto deve essere lunga. «I prodotti, al momento della consegna, dovranno avere una validità residua non inferiore a due terzi di quella totale». In più - prosegue il capitolato di gara - la ditta (fornitrice) «si impegna al ritiro del prodotto in scadenza, purché restituito entro 60 giorni dalla scadenza. La ditta dovrà procedere al ritiro entro 10 giorni dalla comunicazione di Estar o delle aziende sanitarie». E anche gli oneri del ritiro sono «a carico dell’impresa fornitrice che garantisce che i prodotti oltre a essere conformi, sono anche forniti nel rispetto di tutte le norme», da quelle sull’igiene e sul commercio fino a quelle sull’infortunistica. E deve anche garantire che tutti i vaccini siano registrati in Italia». Estar ha stabilito che la fornitura più consistente - oltre 3 milione di euro - sarà destinata all’Asl Toscana Centro: del resto qui c’è anche da vaccinare più popolazione, visto che è stata estesa la possibilità di erogare il vaccino (gratuitamente) anche agli over 45, considerando i casi di contagio che hanno colpito dall’inizio dell'anno la popolazione. Nell’Asl Centro, la quota più consistente è destinata all’area fiorentina; poi viene la provincia di Pistoia con oltre 550mila euro. A seguire l’area di Prato (476mila euro) e l’Empolese (quasi 460mila euro). Una buona fetta del budget è destinata anche all’Asl della Toscana Nord Ovest: Massa Carrara, Versilia, Lucca, Pisa e Livorno. Qui arriveranno vaccini per quasi due milioni e mezzo di spesa. Le zone con il finanziamento più alto saranno Livorno (664mila euro) e Pisa (quasi 650mila euro), sulla base della popolazione residente , poi subito dopo Lucca con 430mila euro. Considerando, però, che alla Versilia andranno altri 315mila euro scarsi, si vede che la provincia di Lucca è quella più sostenuta per la prevenzione da meningococco C (anche perché è la più densamente abitata). Infine, circa 1,6 milioni di euro saranno investiti nella Toscana Sud est: per Arezzo la Regione prevede 660mila euro per la vaccinazione annuale; per Grosseto oltre 420mila euro.
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