Sicurezza
Il sigaro toscano vola negli aeroporti
A Fiumicino se ne vendono 700.000 confezioni l'anno. Export e duty free coprono il 7% del fatturato, le vendite all'estero dal 2006 sono triplicate. E il tabacco compare anche nei piatti degli chef
FIRENZE. Solo all'aeroporto di Fiumicino se ne vendono 700mila confezioni l'anno. Per il sigaro Toscano l'hub internazionale di Roma è una delle migliori "piazze", un ponte verso quei consumatori presi dalla voglia di un souvenir evocativo del fascino made in Italy, e di una storia tutta italiana che muove un fatturato di 91 milioni di euro, esclusa la fiscalità. L'export e il duty free, precisano Manifatture Sigaro Toscano (Mst), contribuiscono per il 7% del fatturato.
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Oggi va sui mercati esteri il 9% dei sigari prodotti, con una crescita costante e progressiva che ha visto passare l'export dai 4,5 milioni di sigari venduti oltre frontiera nel 2006 ai 15 milioni nel 2014. Dal 2006 i risultati di vendita sono quasi triplicati. E crescono, sia nei duty free che nei tabaccai e fumoir del territorio nazionale e dei 58 Paesi esteri dove è esportato, i fumatori motivati all'acquisto per il piacere del tempo ritrovato, da condividere con compagni di partita o da godersi in piena autonomia.
Il sigaro viene prodotto nei due stabilimenti Mst a Lucca e Cava de' Tirreni in 182 milioni di esemplari, di cui 2 milioni fatti a mano e 15 milioni venduti all'estero oltre a 50 tonnellate di trinciati.
Il tabacco anche in cucina. Compie 200 anni il sigaro Toscano e, in linea coi tempi, passa da status symbol del potere all'idea di benessere globale. Anche a tavola, come dimostra la cucina dello chef Cristiano Tomei che, all'Imbusto, ristorante stellato di Lucca, ha presentato lunedì 29 febbraio, in occasione della prima edizione di Porte aperte allo stabilimento cittadino di Mst, un menu a base di tabacco con questo aroma ben sposato ad alghe, ostriche e nocciole o nel risotto ai ricci di mare. Ricette della costa viareggina che incontrano una storia nazionale, quella dello stabilimento che fu tra i primi a dotarsi di un asilo nido per i figli delle sigaraie, una delle prime categorie in rosa a promuovere uno sciopero di fabbrica.
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Tra i cultori illustri del sigaro toscano ci fu Giuseppe Garibaldi a cui è dedicata una serie speciale. Tra le imprese dell'Eroe dei due mondi anche quella dell'invenzione del Toscanello, un sigaro ammezzato perché le battaglie per l'unità d'Italia non lasciavano tempo per quello tradizionale, prediletto dai fumatori più meditativi.
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