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Salva banche, i risparmiatori protestano sotto casa della famiglia Boschi - Video

Salva banche, i risparmiatori protestano sotto casa della famiglia Boschi - Video

Arezzo: un centinaio di risparmiatori si sono dati appuntamento a Laterina. Esposti cartelli e striscioni

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AREZZO. Protesta direttamente davanti alla casa della famiglia del ministro Maria Elena Boschi, a Laterina da parte di un centinaio di risparmiatori e clienti che si ritengono vittime del così detto decreto "salva banche". Una manifestazione nella piazza dello stesso paese di Laterina era stata annunciata nei giorni scorsi, ma prima di recarsi nel piccolo centro, i manifestanti hanno voluto anticipare il loro presidio proprio davanti all'abitazione dei Boschi.

La protesta si è svolta in modo pacifico e a distanza ravvicinata alla proprietà, sotto lo sguardo delle forze dell'ordine che da mesi ormai sono impegnate nel servizio di controllo e sicurezza della casa del ministro.I manifestanti hanno gridato invettive contro il governo e il decreto che, a loro dire, li avrebbe totalmente privati dei loro risparmi in banca. Dall'abitazione della famiglia del ministro Boschi non c'è stato alcun segnale di reazione, alcune persiane delle finestre erano aperte, ma nessuno è stato visto affacciarsi. Carabinieri e funzionari della polizia hanno convinto, dopo un certo tempo, le "vittime del salva-banche" a liberare la strada di accesso all'abitazione, dove non risulta fosse prevista nessuna iniziativa ma dove le "vittime del salva-banche" si erano dati appuntamento con un passaparola, e a dirigersi invece verso la piazza del paese. Cosa che i manifestanti hanno fatto a piedi percorrendo un tratto di strada in salita.

VIDEO La protesta a Laterina

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I risparmiatori - circa un centinaio di persone provenienti anche da alter regioni come Marche ed Emilia Romagna - hanno messo in scena anche delle brevi performance di loro satira. Uno dei manifestanti, vestendosi da finto giudice, con parrucca e toga, si è posizionato sui gradini della chiesa chiedendo ai presenti se secondo loro "Maria Elena Boschi e il padre Pierluigi siano colpevoli o no" della perdita dei risparmi affidati alle banche. Un coro, interrotto dal suono delle campane, ha risposto di sì. Un altro manifestante con dei cartelli tipo sandwich, si  messo di fronte al portone della stessa chiesa e con un megafono si è rivolto al parroco dicendo: "Don Mario, mi raccomando, non faccia più entrare nella casa del Signore, la famiglia Boschi. Se non lo farà, lei, don Mario, sarà compartecipe della nostra rovina economica". Tra i presenti c'è chi lamenta la perdita di cifre tra i settantamila e i centomila euro. Una donna espone un cartello con la scritta "Eccoci, siamo gli speculatori del 2%".

Alla fine della messa, il parroco di Laterina, don Mario Ghinassi, è uscito dalla chiesa del paese e, accettando una richiesta dei risparmiatori vittime del decreto "salva banche" ha impartito loro una benedizione dal sagrato. I manifestanti hanno avuto alcuni scambi di battute con il sacerdote. Qualcuno ha chiesto che cosa gli abbiano potuto dire in confessione i Boschi, frequentatori della parrocchia, ma don Mario, sorridendo, ha replicato dicendo: "Eh, no, per la confessione c'è il segreto". Prima di benedire i presenti il sacerdote ha rivolto loro parole di vicinanza riguardo ai problemi che gli venivano esposti, in particolare, per la perdita dei risparmi affidati alle rispettive banche.

Video: il parroco benedice i risparmiatori

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