Sicurezza
Il governo alle Poste: «Cambi politica»
LIVORNO. «Abbiamo detto da azionisti a Poste che occorre rivedere la politica sugli uffici postali». Così Antonello Giacomelli, sottosegretario allo Sviluppo economico con delega alle Comunicazioni,...
LIVORNO. «Abbiamo detto da azionisti a Poste che occorre rivedere la politica sugli uffici postali». Così Antonello Giacomelli, sottosegretario allo Sviluppo economico con delega alle Comunicazioni, rispondendo ai giornalisti che gli chiedevano un commento sulla decisione del Tar della Toscana che ha annullato la chiusura di 57 uffici in piccoli centri decisa da Poste Italiane nel suo piano industriale. Una sentenza arrivata l’altro ieri dopo il ricorso del Comune di Cinigiano in provincia di Grosseto.
Secondo Giacomelli, che ha parlato a margine della presentazione del francobollo dedicato ai 125 anni dell’Ospedale pediatrico Meyer di Firenze, «una rete capillare è una ricchezza, e può diventare importante non tanto chiudendo gli uffici, quanto aumentando i servizi, e facendone un punto importante per tutte le comunità, soprattutto i piccoli comuni. Noi crediamo - ha concluso Giacomelli - che l’azione di governo possa risolvere i problemi di tante piccole realtà».
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